Grazie carissimo, mi siete mancati anche voi, quindi gi? che ci siamo farei un riassuntone di un 2007 finora foriero di bella roba per noi progsters:
Di Isolate ho gi? detto nel topic apposito, dai fratelli Haugen mi aspettavo un passo avanti ancor pi? incisivo, ma li aspetto volentieri al varco col terzo album; gli Andromeda stanno lavorando gi? da mesi al quarto disco e nel frattempo ci hanno sollazzato con un DVD divino che rende giustizia a tutt ala loro maestria, non perdetevelo.
Ritorno in grande stile anche per i mitici Symphony X, stavolt ain versione cattiva, con un ALlen che ruggisce e un Romeo particolarmente ispirato. Niente di particolarmente nuovo sotto il profilo songwriting, ma il disco ? solidissimo, suonato e prodotto alla grande e quindi merita.
Non perdetevi per nulla al mondo gli Amaran's Plight di DC Cooper, segnalati dal buon Exa qua sopra: tra i 5 migliori dischi dell'anno, un concentrato di symphonic prog, prog rock alla sPock's Beard e prog-metal raffinatissimo che non pu? non piacere.
In ambito prog-power son tornati alla grande i danesi Anubis Gate che con Andromeda Unchained hanno confermato di essere band potente ma attentissima alle strutture dei brani ed alla loro dinamica.
C'? stato il curioso esordio degli Arcane con l'album Ashes, che ricord anon poco i Porcupine Tree, proponendo un prog-metal cervellotico ma intellettuale al tempo stesso, ricchissimo di variazioni e con una voce molto particolare, quasi "stonata".
Nuovo disco anche per due band estremamente particolari del panorama prog moderno: gli At War with Self con Acts of God hanno proposto un ascolto davvero ostico, fatto di percorsi musicali decisamente impervi, al limite dello sperimentale, con una buona dose di elettronica a condire il tutto, mentre i grandissimi Canvas Solaris con Cortical Tectonics hanno virato verso territori fusion, non trascurando le loro sonorit? metalliche e prog, e non disdegnando neanche qualche incursione vicina agli Ozric Tentacles dei primi album.
Esordio anche in Gran Bretagna per gli ottimi Awake: Illumination ? uscito per la Lion Music, e ricorda da vicino gli Evergrey (tant'? che Tom Englund ha curato la produzione del disco), con un prog-metal cupo, non eccessivamente tecnico ma di sicuro fascino.
Per la Lion sono usciti anche il nuovo progetto di Daniele Liverani e Dario Ciccioni, i Twinspirits, con The Music that Will Heal the World, buon disco ma un p? banalotto a tratti, il nuovo progetto di John Macaluso, The Radio Waves Goodbye, che recupera a tratti i fasti degli Ark aggiungendo anche una sana dose di fusion, con un Mac scatenato dietro le pelli, i Delphian di Unravel, prog al femminile con un retrogusto gotico ed un songwriting convincente, ed il nuovo dei Mind's Eye, A Gentlemen's Hurricane, capolavoro assoluto del quale parleremo in futuro.
In Italia ottimo il nuovo dei DGM, altro fulgido esempio di prog-power melodico che spacca tutto, con un Titta Tani in gran forma e canzoni al tempo stesso melodiche ma anche complesse. Il disco ? Different Shapes.
Arrivano invece dalla Polonia i Divison By Zero, una sorta di Riverside potenziati, con una proposta prog-metal tecnicissima, grande sezione ritmica e vocals a tratti in growling che ricordano i migliori Opeth: l'EP si chiama Thyranny of Therapy.
Secondo disco invece per gli ungheresi Everwood, che con il loro The Raven's Nest propongono un valido prog-metal melodico a tratti eccessivamente tradizionale ma molto curato, con alcuni spunti AOR degni di nota.
Buonissimo anche il terzo disco dei Redemption, che con The Origins of Ruin non raggiungono forse le vette di magniloquenza del precedente The Fullness of Time, ma ci deliziano comunque con un'opera cattiva, oscura e granitica.
I Riverside son tornati con il nuovo Rapid Eye Movement: mi aspettavo una svolta maggiore nel sound, rimasto invece molto vicino al Second Life Syndrome, ma le canzoni sono ottime e la produzione ? persino migliorata, imperdibili.
Infine, uovo disco anche per i francesi Spheric Universe Experience, che con Anima non bissano l'eccellenza di mental Torments, attestandosi su un prog-power a tratti un p? stucchevole ma complessivamente convincente, per merito di interessanti evoluzioni stilistiche e tecniche ed una voce che non teme confronti. In diverse sezioni evidenti i richiami ai primi DT e anche ad i LTE.
Per ora mi fermo qui, ma di roba ce n'?ancora parecchia, e ne parleremo alla prossima
