Io non mi ritengo cattolico e non mi ritengo appartenente a nessuna religione. Credo di non offendere nessuno se ora vi spiego anche il perch?.
Ritengo le religioni come un sistema per ottenere due cose principali (mi riferisco soprattutto alle 3 grandi religioni):
1) moralizzazione delle masse
2) capire il perch? del mondo e cercare una spiegazione
Ora, io credo che le religioni possano servire, anche se in maniera "plasticosa" alla moralizzazione delle persone, annichilendo, per certi versi, alcuni loro istinti ed esaltandone altri.
Credo comunque che, seppur la morale cattolica abbia fatto il suo compito, ora lo stesso compito debba, almeno per me, essere soppiantato dalla solida morale laica sancita dallo stato con la costituzione (mi riferisco all' Italia).
Non mi interessa se la morale contenuta nella costituzione derivi dalla morale cattolica, mi interessa solo che, con la costituzione, ? nato uno strumento nuovo per proteggere i diritti/doveri dei cittadini e che questo strumento nuovo debba essere utilizzato al posto dell' ormai vecchio e logoro strumento religioso.
Per quanto riguarda il secondo punto, il mio ragionamento ? analogo. In tempi antichissimi ci si interessava proprio come oggi ai motivi per i quali noi esistiamo, perch? viviamo, perch? il mondo ? fatto cos? e non in un altro modo. E si sono cercate delle risposte, e si sono date delle risposte, con gli strumenti disponibili all' epoca: i vari miti della creazione e tutto il resto. Che queste ai miei occhi siano semplici miti me lo dimostra il fatto che essi sono per la maggioranza miti antropocentrici.
Oggigiorno lo strumento della ricerca scientifica soppianta la fede in un dio creatore. Se leggeste dei libri di cosmologia sulle pi? avanzate teorie esistenti ora, vedreste che non v'? pi? la necessit? di una causa esterna al mondo per spiegare o teorizzare riguardo la nascita dell' universo e della vita (approposito, avete sentito che sono state scoperte cellule probiotiche nelle polveri delle comete? La teoria della Panspermia a mio avviso ne esce ora molto rafforzata).
Credo quindi che la religione sia ormai da considerarsi uno strumento vecchio e che per risolvere le questioni di cui tratta la religione si debba usare l'intelletto e la ricerca scientifica odierna. In questo io smentisco del tutto chi dice che religione e scienza possano andare a braccetto: semplicemente questo poteva essere vero fino ad un centinaio di anni fa, non oggi. Trovo fastidioso il tentativo di trovare incastri imporoponibili che in ogni suo libro ci propina Zichichi, come trovo fastidiosi tutti gli "scienziati" che vogliono trovare un raccordo in due cose nate in luoghi differenti, in posti differenti e per motivazioni simili: fede e scienza.
Non si sentano offesi i credenti: vorrei sottolineare che questo ? solo il mio pensiero e fino a che io lo esprimo su richiesta e rispetto la gente che la pensa in maniera diversa da me senza voler convincere nessuno, questo sia fatto anche con me. Io non cerco di convincere, i religiosi non cerchino di imporre la propria visione su di me.
Per rispondere finalmente alla domanda cruciale "sei cattolico", la risposta ? NO.
Per rispondere ad una domanda non espressa ma che seguita da quella principale "credi in qualche dio", la risposta ? : bisognerebbe definire cosa sia dio. Se vogliamo chiamare dio una qualsiasi forza reale o essere reale e studiabile scientificamente allora credo in qualche dio, altrimenti no, non credo in dio, se dio ? da intendersi come forza antropomorfa creata da una volont? antropocentrica.
Pace e Bene
