Certo che la soggettivit? c'entra, ma in maniera diversa secondo me...souldrum ha scritto:...chi ti dice che per qualcuno, oziare dalla mattina alla sera, non possa essere che una rottura di maroni, e che magari si godrebbe la vita andando a lavorare, faticando, magari per apprezzae ancor piu' il bello di cio' che puo' essere fuori dal lavoro?
Io lavoro nell'informatica........lo faccio di mestiere, ma anche per passione.......a parte cazzeggiare qui nel forum, spesso rimango davanti al pc a cercare di sviluppare nuove idee

iron cobra ha scritto:Nella speranza che io abbia capito il senso di questa frase, ti dico che invece per la scienza non pu? essere cos?, perch? ? anche (o soprattutto, dipende dai punti di vista) grazie ad essa che oggi si pu? godere di pi? la vita, ad esempio grattandosi i coglioni sulla poltrona mentre lavastoviglie e lavatrice lavano al posto nostro, ecc...ecc...ecc...souldrum ha scritto:Se cio' fosse vero, allora la cosa potrebbe essere valida anche per la scienza.Bsta che giri in una qualsiasi grande citt? verso le 11 di mattina, e, guardandoti intorno, noti un traffico infernale e migliaia di persone in giro per i negozi...ecco cosa significa godersi la vita! Non fare un beneamato cazzo dalla mattina alla sera!!!! [tanto per essere pi? comprensibile: come cazzo fa a starci tutto quel traffico in citt? se a quell'ora la gente dovrebbe, e dico dovrebbe, essere a lavorare???]souldrum ha scritto:Se mi dici che l'essere umano ha il cervello un po' piu' sviluppato di altri animali, mi sta bene.......ma che sia troppo sviluppato per pensare a godersi la vita.......anzi...alle volte mi viene da pensare al contrario.......se fosse veramente piu' sviluppato, il cervello dell'uomo, allora l'uomo penserebbe veramente a godersi un po' di piu' la vita.
E tanto per bastonarsi un po' sui maroni dico anche che pero' poi la cosa e' soggettiva.......cosa significa godersi la vita?![]()

crazy diamond ha scritto:Ho votato per la seconda opzione, ma con alcune precisazioni. Essere cattolico non significa semplicemente praticare la chiesa, andare a messa la domenica e basta, mi sembra troppo facile e comodo.
Praticare davvero significa dedicarsi agli altri.
Le cose sono perfettamente conciliabili, ma non si pu? non riconoscere che esistono moltissimi praticanti non credenti.
Spesso ne ho discusso con addetti ai lavori. Sostenere che ? cattolico solo chi va a messa e sta nei gruppi ? un discorso che si poteva fare parecchio tempo fa.
I tempi cambiano... ed ? giusto accettare che sia cos?, del resto, scusate il paragone irriverente, anche a me piacerebbe che i Pink Floyd fossero ancora sulla cresta dell'onda, e che la DS fosse ancora nei listini Citroen.
Ci? premesso, anche se a volte di fronte a dei problemi, a delle malattie o a degli incidenti ho grosse difficolt? a credere, mi sembra impossibile che un universo cos? perfetto, una natura con delle leggi cos? perfette e precise, eistano per caso. Sicuramente non sono state create (anche qui grandi attriti con gli addetti ai lavori.... ma Dio ha creato anche il petrolio, il carbone e gli scheletri dei dinosauri?) ma c'? qualcosa che tiene insieme tutto... faccio mia una risposta di De Andr? ad un giornalista:
"Io mi ritengo religioso, e la mia religiosit? consiste nel sentirmi parte di un tutto, anello di una catena che comprende tutto il creato, e quindi nel rispettare tutti gli elementi, piante e minerali compresi, perch? secondo me l?equilibrio ? dato proprio dal benessere diffuso in ci? che ci circonda. La mia religiosit? non arriva a cercare di individuare il principio, che tu voglia chiamarlo creatore, regolatore o caos non fa la differenza. Per? penso che tutto quello che abbiamo intorno abbia una sua logica, e questo ? un pensiero al quale mi rivolgo quando sono in difficolt?, magari anche dandogli i nomi che ho imparato da bambino, forse perch? mi manca la fantasia per cercarne altri"


souldrum ha scritto:@st0rm
condivido in buona parte la tua cosiderazione e idee su "credente", per quanto io creda che, nonostante i tanti credenti o pseudo tali, spesso immedesimino la loro Fede nell religione che seguono, e questo in effetti puo' cambiare in base all'educazione ricevuta, ai luoghi in cui si nasce e si cresce, ma alla fine abbiano comunque una loro Fede interna come riferimento.
Io ad esempio, cercandi principi e rifermineti assoluti, prendo solo cio' che posso vedere assolutamente buono dai discorsi relogiosi, che oltretutto credo siano gli insegnamenti di Dio, Allah, o comunque l'entita' su cui basiamo la nostra Fede.......tutto cio' che e' comunque ambiguo, o addirittura "maligno" lo considero, come in effetti pare che sia, solo un'interpretazione umana, con tutti gli errori del caso.
Dett questo, dico anche che non posso concordare con le altre tue considerazioni sulla Fede, e perche' Dio (o chi per lui) non si sia manifestato palesemente al mondo in modo materiale, per dimostrare la sua esistenza......a questo punto non potrebbe esistere il concetto di Fede, se e' certo che e' cosi' faccio a meno di diver credere....e' cosi' e basta (non so se sono stato chiaro).
Vedo anche io, con scetticismo, i vari "miracoli" che si verificano oramai quotidianamente, ma lascio comunque la possibilita' che possano essere veramente miracoli.....spesso pero' si trovano in quella zona che la scienza non riesce ancora a spiegare, quindi e' ovvio poter pensare al divino. Cio' non toglie che un giorno possano essere dimostrati materialmente, questi episodi......ma ripeto.....il manifestarsi concretamente annullerebbe il concetto di Fede.
La scienza rimarra' sempre incompleta, non sara' mai possibile conoscere tutto (e questo per definizione e concetti basilari della stessa), quindi la Fede potra' sempre mantenere un posto.

souldrum ha scritto:Detto francamente, la scienza che vede la Fede come ostacolo, e' un'assurdita'............

souldrum ha scritto:attenzione st0rm......secondo me si comincia a esagerare......nel senso che non e' che i credenti siano una massa di persone stolte che se gli dici che deriviamo dalle scimmie (anche qui come esempio) loro ti ridono dietro perche' convinti di essere figli di Adamo ed Eva........
Stiamo guardando cose che fuoriescono dalla realta'.......probabilmente ci sono anche molti scienziati, ricercatori, dottori, che comunque hanno una Fede che non sia solo quella della scienza......
Dai su....mi sembra quasi di vedere Don Camillo e Peppone......che se eri comunista non potevi essere uno di chiesa e viceversa........un po' esagerato.......soprattutto al giorno d'oggi.
Detto francamente, la scienza che vede la Fede come ostacolo, e' un'assurdita'............se vogliamo tirare fuori questioni di morale (tanto per buttare altra carne al fuoco), quest'ultima condizionata ANCHE dalla Fede (ossia non solo), bhe'...sicuramente un po' piu' da dibattere c'e'.......ma alla fine credo siano punti di vista opinabili il piu' delle volte, quindi non che una parte sia giusta e una sbagliata........

Esiste una fede della scienza???souldrum ha scritto:..probabilmente ci sono anche molti scienziati, ricercatori, dottori, che comunque hanno una Fede che non sia solo quella della scienza..
Si, ma lo vedi che forse qui il problema ? tuo e non di chi ti contraddice?? Come si fa a spiegare scientificamente la sfiga???? Ma poi, anche il discorso sulla statistica...che dice QUANTO la fede...SE NON DI MENO!!!!souldrum ha scritto:...per cercare spiegazioni scientifiche plausibili sulla questione fortna/sfortuna (esempio della povera donna morta in motorino), e non le solite statistiche che dicono tutto e niente (tanto quanto la Fede alla fine, se non di meno)..
Ma soul...RAGIONIAMO noi ora, seriamente, cos? come fa la scienza: come si fa a spiegare una cosa come la fortuna o la sfiga se non esiste??? cos? come la fede?? E' solo una cosa in cui credi a prescindere, ma dire che la scienza non d? fiducia perch? non riesce a spiegare la sfiga...dai...siamo seri!souldrum ha scritto:@iron cobra
sul discorso fortuna/sfortuna, che appunto la scienza non riesce (per adesso) a spiegarla in modo plausibile, se non con le statistiche (inattendibili, andando a prendere il singolo caso)
souldrum ha scritto:@st0rm
anche qui hai ragione, ma solo sotto alcuni aspetti.......la religione diventa una forma di globalizzazione nel momento in cui tanti credenti si incontrano per condividere la propria Fede.........e non c'e' niente di sbagliato........di sbagliato, se proprio, c'e' il fatto che la gente dovrebbe dare sicuramente piu' peso alla propria Fede interna, che non al potere mediatico con cui le istituzioni religiose (ma chiunque usufruisce di tale potere) puo' influenzare.......

riccardo2064 ha scritto:la fede ? un ipotesi soul, e non c'? altro da dire.
la scienza ? ricerca, studio e risultati concreti.
la scienza pu? spiegare tutto ma non certo sfiga e fortuna perch? non sono temi di scienza questi ma anch'esse ipotesi, anzi cazzate create dall'uomo stesso.
la fede ? stata creata, la scienza no.
la fede non spiega, ipotizza.
inviterei tutti a proporre un'altro tema su cui discutere (sempre ben relativo a fede e non fede)

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