Damir_Wilras ha scritto: Bastava scrivere "metodo scientifico basato sull'esperienza"
EH NO!

Perch? in questo caso parleremmo di semplice empirismo induttivo!
La scienza ti dice: guardiamo cosa succede nella natura, creiamo un contesto isolato (ed ecco che l'empirismo scricchiola) e facciamo delle supposizioni cercando di creare un modello.
L'epistemologia ti dice: il confronto tra il soggetto e l'oggetto ? avvenuto nel corso dei secoli in modalit? disparate e spesso antitetiche. C'? chi ha usato un metodo logico deduttivo, chi empirico deduttivo. Chi ci ha pasticciato sopra, e, insomma, sono avvenuti talmente tanti giri delle carte che ? sbagliato anche solo pensare ad un rapporto UNIVOCO tra oggetto e soggetto, essendosi questi scambiati di ruolo un milione di volte.
Cogito ergo sum (Cartesio, Leibniz, Spinoza) o Sento quindi sono (kant, Malebranche, Avicenna)?

Io sarei per un politicamente scorretto COITO ERGO SUM

la tua ? futile eristica, innalzarla al livello di retorica/dialettica sarebbe troppo:
Non c'? niente di male nell'eristica. Senza di essa non avremmo preparato la strada ad un Socrate e poi ad un Platone!
Bisogna distruggere, per potere ricreare. Detto questo, l'eristica ? la retorica per eccellenza in quanto ? non ? mezzo ma un fine della parola

Appagando un impulso ancora non maturo nella "filosofia" dell'epoca, ovvero quello del parlare dando un senso preciso alle parole, si creano le basi per una semiotica!
tu infatti per dire il concetto: "Se volessimo basarci solo sul metodo scientifico, non potremmo dire nulla di noi stessi in quanto l'uomo ? molto complesso e per ora in gran parte sconosciuto"
Vedi, il problema ? che ti sei scordato di inserire una parola fondamentale, senza la quale crolla tutto, e grazie alla quale ti confuti:
"se volessimo basarci solo sul metodo scientifico ATTUALE"
La scienza ? soggetto di indagine dell'epistemologia. La scienza non pu? permettersi un'indagine storicista su se stessa, in quanto ha pretese di oggettivit?. Essa ha come oggetto [ATTUALE!!!] i phainomena, ovvero l'espressione CONCRETA ED ESPERIBILE di un Essere che non ? fondamento di un bel cazzo di niente, ragion per cui non ? fondamento dell'analisi, ma costrizione.
Il deficit ontologico ? la sua fortuna e la sua rovina. Nuclearizza la materia in un'infinit? di frammenti di cui non potrai mai trarre un sistema autonomo, finalizzato, completo.
Ti rendi ben conto che cos? agendo riesci a spiegare MOLTE cose, ma ne lasci volutamente fuori pi? di quante riesci a comprenderne.
Un esempio?
http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_oscura
Per mio conto, da astralista, non mi faccio difficont? a vivere con la consapevolezza di muovermi su pi? piani, senza il bisogno di tirare fuori metafisica e cazzi vari. Ma ? un'opinione ridicola proprio perch? non ? l'opinione dei pi?
"Epistemologia" (che poi nasce con Platone, per cui usata anche in modo generico e quindi inesatto) ed "accrocco"...
Perdona, ma a volte uso il lessico tecnico della materia... come studierai direi l'anno prossimo si scanneranno parecchio sull'uso di un linguaggio univoco.
Del resto, l'epistemologia ? una materia che non poteva nascere prima dell'eristica, in quanto ha pretese di indagine razionale e storicistica sull'approccio scientifico.
Senza qualcuno che divide con brutalit? quel pasticcio di religione presuntuosa che ha il becco di definirsi "filosofia", ? anche solo impossibile pensare ad una SCIENZA, figuriamoci ad uno STUDIO della scienza!
