IlGiovaneIko ha scritto:E se a te ordinano una cosa stai zitto ed ubbidisci a testa china?
Io non sono cattolico ed iscritto a partiti per motivi di coerenza. Non sono disposto a prendere ordini di natura pseudorazionale da nessuno. La volont? che seguo ? la mia volont?.
Ergo: questa ? una domanda che devi porre alla tua coerenza, non alla mia.
E poi come sai che "ordinano", quante volte sei stato in chiesa ultimamente?
Tieni sempre a mente che sono cresimato e ho la sfortuna di stare vicino a gente invischiata nel giro, per cui ho modo di vedere il funzionamento di quelle subdole meccaniche.
Abbi pazienza, questo fa parte del tuo personaggio e lo accetto fino ad un certo punto, ma poi sei il primo a frignettare e puntare l'indice quando qualcuno generalizza.
Vedi, il problema ? che il cattolico in quanto tale si configura come
servo. Il cristiano stesso, il religioso ? un
servo in quanto rispetta un patto imposto dall'alto a suon di piogge di fuoco e terremoti che ha solo il nome, di Alleanza, Patto e cose cos?.
La faccenda si fa ancora pi? squallida quando si va a parlare dei cattolici, perch? hanno deciso di sottomettersi non ad un dio,
attenzione, ma ad un'istituzione umana!

Del resto, scusate la battuta, ma ? pieno di cattolici che credono nella chiesa e non in dio

Detto questo: se un cattolico si ribella all'organismo in cui crede, ? semplicemente incoerente e non abbastanza stupido o forte da sottomettersi completamente ad esso.
Diciamo che c'? un solido remasuglio di egoismo occidentale o borghese che gli impedisce di rendersi "braccio d'azion secolare"
Ti faccio un esempio, io sono cattolico (e mi dispiace in certa misura che tu mi disprezzi), ma non sono un servo, e il cazzo tiene, grazie al cielo.
Mia moglie ? cattolica (e mi sta gi? un p? pi? sulle balle che tu la disprezzi, cos? senza neanche conoscerla), ma ti posso certificare che non ? una serva.
Ne conosco diverse altre persone, tutte cattoliche e tutte praticanti, che non sono serve.
Tristemente, finch? non ti sarai putrefatto, non saprai con che grado di volont? avrai governato le tue azioni. E comunque, lasciando stare questo aspetto della faccenda che rientra tra gli stessi interrogativi che pongo a me stesso, ho gi? risposto.
Essere cattolico coerente ? essere servo. Non c'? niente da fare. Non vi piace? E' brutto e umilante? Del resto la chiesa predica l'umiliazione, mi pare di ricordare.
Per questo invito voi tutti "cattolici" a dare un calcio nel culo a quell'ammasso di ipocrisia e rendervi servi non di un'istituzione pi? materialista del monte dei paschi di siena, ma di un dio.
D'altra parte conosco molti esseri viscidi che cattolici non sono ... che faccio, generalizzo anch'io?
Servo non vuol dire immediatamente viscido. Vi sono servi franchi, coraggiosi e leali. E poi ci sono i viscidi, i mediocri e i gaudenti. E se fai caso, questi ultimi sono entrati in massa dopo l'azione del polacco, il quale aveva fatto l'ottimo calcolo politico del: meglio tanti e merde che pochi e valorosi. Per cui -> etica del cazzeggio, della partitella di pallone la domenica e via cos?.
E il sangue? Il dolore? Il martirio della servit??
Fine

Per cortesia, accetto normalmente la definizione, per? sia sempre chiaro che la chiesa ? composta dall'insieme dei fedeli e tu ti stai riferendo al Magistero. Stanno gli uni agli altri come i cittadini italiani stanno al governo Italiano.
Con la piccola parentesi che il governo ? eletto dai cittadini mentre i vescovi fanno tutto per i cazzi loro.
Certo, il diritto canonico prevede l'elezione del papa tra il generico gruppo dei fedeli, ma non mi risulta che "il primo che passava per strada" sia mai stato eletto papa, tranne ovviamente, il papa dei 100 giorni e forse un'altro come Celestino (che ne dur? 33).
Ti sarebbe piaciuto che un anno fa la gente ti avesse identificato con le parole e gli atti del governo?
Ti saresti sentito rappresentato?
Mi sarei sentito identificato come italiano,e non come persona. Ma del resto come hai potuto ampliamente leggere nei miei numerosi posts, ho sempre nutrito un orgoglio ben gracile per un popolo di servi. Esalto chi, in minoranza, ? riuscito a svincolarsi e fare uso del proprio cervello, nel corso dei secoli, ma certo questo qualcuno non ? rappresentabile dall'insieme "italiani".
Comunque colgo l'occasione per farti notare un autogol. Stai mettendo in luce un grave problema del cattolicesimo: la distanza tra guide e servitori, tanto marcata da apparire come gradino tra immanente e trascendente. E in virt? di questo scomodo gradino, perch? brami l'aggettivo di cattolico? Se cattolico distingue il fedele dal cristiano per la semplice sottomissione all'istituzione chiesa, perch? chiamarti cattolico, se tu stesso sottolinei la rovina dell'istituzione?
Certo, potresti fare il cazzo che vorresti, ma in quel caso potresti venire bannato dalla comunit?, e diventeresti un "eretico"...