Beh, soul, con il tuo ragionamento non potrai mai giudicare un disco. Potrai ascoltarlo, potr? piacerti, potrai amarlo, potrai provare sensazioni bellissime ma non potrai mai giudicarlo.
L'ascolto ? una cosa, il giudizio e la critica un'altro. tutto qui.
Non pensare che io tratto male la musica, semplicemente un disco prima lo giudico, in base ai criteri che ti ho detto, poi se mi piace ne approfondisco l'ascolto, se non mi piace lo lascio ammuffire nei cd (e il fatto che possa piacermi non dipende dal diudizio che ne ho dato. vedi esempio Gottsching/Elio e le storie tese). E poi....non ? detto che ci? che non mi piace oggi non mi piaccia neanche domani. Infatti ogni tanto mi dedico ai riascolti delle cose che non mi erano piaciute, e a volte mi piacciono pure.
Per? quello che voglio dire ? che dicendo che siamo rigidi ti sbagli, io non disdegno la musica "commerciale", io disdegno la musica che non ha rispetto dell'arte.
e poi visto che critichi tanto il mio metro di giudizio sulla musica e che mi hai citato la pittura: credi che un critico d'arte quando vede un quadro si basi solo sulle emozioni che prova osservando quel quadro o che lo contestualizzi in base a epoca stile e innovazione? beh io direi la seconda.
sai qual'? la differenza?
che c'? chi si basa solo sulle emozioni e gli basta cos?, mentre c'? chi vuole approfondire e capire, sia nella musica, che nella pittura, che nel cinema, che nell'arte tutta.
sul suonare ? pi? complicato, sul suonare lascio giudicare agli altri, credo sia impossibile giudicare obiettivamente se stessi, quando si ? troppo immersi in quello che si fa si perde lucidit? di giudizio credo. e quindi apro il rubinetto delle emozioni e ce la metto tutta.
