X Soul: no, la gente non lo fa. Mettiti allo specchio e immagina di uccidere una persona, di mangiarla e sotterrarla. Credo la tua mente si fermer? ai primi passaggi, proprio perch? inibita e resasi incapace di spaziare per la molteplicit? delle cose. E' un caso limite, ma proprio perch? tale, funziona spesso.
Raffaele ha scritto:Parlare di religione ? cosa troppo vasta per mettere tutto in un pentolone di azioni ignobili.
Sono ignobili perch? eteronome, ovvero non gratuite in quanto mirano ad un obiettivo ed una ricompensa.
Pu? essere beissimo che tu sia, almeno nei fatti, un grande religioso, senza neppure saperlo.Ma il fatto di riconoscersi al di sopra di tutto ti fa mancare quella cosa fondamentale che ? il vero senso di essere religiosi, ossia credere a Dio , che sta sopra di te.
Quindi non sono religioso. Per favore, so che ? difficile per un religioso considerare il mondo in qualcosa di diverso da una dicotomia di Salvati e merda, ma ti assicuro che quella merda ? abbastanza eterogenea
In mancanza di questo elemento, le regole del rispetto di genitori o del prossimo in genere possono anche essere frutto di semplice rispetto della legge umana.
La convinzione di far la cosa perch? la vuole Dio ? cosa ben diversa dal farla perch? cos? dice la legge
Dimentichi di chi rispetta le leggi umani per pura volont? e razionale convinzione. So che ? difficile ammettere l'esistenza di queste persone, ma esistono. Non cercarle tra i mediocri incapaci di un gesto gratuito.
Pensare ad un entit? superiore ? essere religiosi.Se a qualcuno manca questa fede non succede niente di diverso ad uno che ha questa fede.Si vive e si muore entrambi.Quello che cambia ? il lasso di tempo che va dall'una all'altra linea terrena.
Io ho ucciso il mio dio e liberato i miei demoni e sono giunto in una Terra che nessuna morale religiosa pu? permettersi il lusso di esplorare. Certa filosofia giunge in questi luoghi sconfinati, ma non certo la religione, che per sua stessa etimologia latina significa "confine" "recinto".
Continuare a ribattere che le religioni hanno causato morte e distruzione ? segno di ipocrisia e ignoranza.Si continua a confondere le cose.Non ? religioso chi gfa guerre ma ? un ipocrita, che sia cristiano, musulmano, ebreo, induista...poco conta, chi uccide sta infrangendo un precetto religioso fondamentale .
Questo ? quello che credi tu nel 2007. Dall'anno zero all'anno 2007 la maggioranza delle persone continua a ribadire il proprio impulso religioso attraverso la violenza. E in effetti la violenza non ? altro che una delle molteplici attuazioni del servaggio imposto dalla fede. Se il religioso non vedesse in un'ottica di gerarchia le persone, ponendo gli apparteneti al suo credo ad un livello sopra tutti gli altri, perderebbe senso la religione. Non avrebbe senso parlare di salvati e dannati, o fedeli ed infedeli. Si spaccherebbe il recinto, per l'appunto, la "religo".
Se volessimo girarla al solo dettato penalistico, la pena di morte ? l'estrema ratio di una punizione che non ? legge umana dato che non ? risrvata a noi la decisione di far morire qualcuno, ma essa spetta di diritto alla natura.
Io penso che questo sia un ragionamento fallace. Noi siamo parte della natura e ci muoviamo in essa e per conto di essa. Uccidere una persona ci pu? competere o meno come dare la vita ad una persona. Sono semplicemente delle scelte, che possiamo compiere o meno, che la natura ci mette in grado di fare e che noi generalmente mascheriamo dietro l'aggettivo "naturale" senza tenere conto che in natura tutto ? possibile e tutto ? necessario, a posteriori
Ogni qual volta si infrangono le leggi della natura con leggi umane, queste non sono giuste e colui che le ha emanate non ? un giusto.Ma non per questo non continua a chiamarsi legislatore.
come sopra.
La legge umana ? semplicemente un'astrazione mentale che ha riscontri pratici che possono essere letti in molteplici modalit?. Cos? le leggi di natura. Non conosciamo la volont? complessiva dell'eterno essere delle cose, ma ci sforziamo pateticamente di incalanarla in finalit? e legami di causa e conseguenza
Cos? ? per i religiosi.Chi infrange la legge divina non ? un religioso anche se continua a definirsi tale.
Chi uccide perch? ritiene sinceramente essere un atto Giusto ? religioso quanto chi non uccide ritenendolo un atto profondamente giusto.
Se cos? non fosse, perderebbe senso la soggettualit? della religione, perch? si slegherebbe totalmente dalla VOLONTA' con cui vengono compiute le azioni e sarebbe mera formalit?.
Bisognerebbe affrontare anche la tematica del perdono, della misericordia divina e quella del pentimento in campo della rabilitazione nelle leggi umane, ma non ho tempo e devo uscire.
Buona Pasqua a tutti, grazie dirty e grazie Iko
Queste sono questioni di bassa lega introdotte da una religione confezionata da servi che hanno inaridito il mondo e la molteplicit? delle cose ad un rapporto di padroni e servi.




