canzano claudio ha scritto:apprezzo il tuo punto di vista TND, solo che nella scala sonora, tradotta dal nostro cervello e' cosi'...Infatti nella musicoterapia si tendono ad usare suoni bassi di Marimbe, tamburi e cose che facciano rilassare e aquietare il bambino o la persona in cura, e la senzazione descritta da essi e la quiete, il calore, la tranquillita'.. se suonassimo un piatto o un triangolo, per quanto armonioso risulterebbe un suono frizzante, freddo metallico e indurrebbe una situazione reattiva poco consona ad un bambino da curare con la musicoterapia..
Non metto in dubbio che ? pi? semplice che un suono caldo sia anche scuro, o che un suono freddo sia anche chiaro. Ma questo ? molto relativo.
Prendiamo un esempio di voci: se si ascolta un do di petto di Pavarotti e un do della stessa altezza cantato da Axel Rose mi sento tranquillamente di poter dire che il secondo ? freddo, il primo ? quanto meno pi? caldo del secondo, ma entrambi sono chiari.
Altro esempio: ai suoni si possono associare anche consistenze: "duro" o "morbido".
E' facile che un suono freddo sia anche duro, ma pu? essere anche morbido, o almeno relativamente pi? morbido.
Un china ed un crash possono avere entrambi un suono freddo, ma ? facile che il china sia pi? "duro" ed il crash pi? "morbido".
E' anche molto relativo: in confronto ad un tom un crash sar? praticamente sempre pi? freddo, duro e chiaro, facendo un confronto diretto. Ma tra due crash i parametri non sono per forza tutti a favore di uno dei due.
Questi termini per descrivere il suono tornano utili soprattutto per descrivere le sfumature di suoni simili, e per individuarne le qualit?.
Ci son comunque parecchi termini per descrivere il suono, e spesso per interpretarli bisogna valutare il contesto...
Frizzante, calmo, pastoso, pulito, grezzo, fine, ricco, piatto, vivo, smorto, ...
Tornando al tema principale, vorrei far notare che la temperatura del colore in arte ? disassociata rispetto alla luminosit?.
Un blu di prussia ? scuro e freddo. Un rosso intenso ? chiaro e caldo.
Ad esempio, inoltre, sebbene il giallo in genere sia un colore caldo, un giallo palllido ? sicuramente pi? freddo di un giallo intenso o tendente all'arancione...
Certo per i suoni la distinzione tra temperatura e "luminosit?" (non mi viene altro termine) ? fine ma a mio avviso c'? comunque.
Questo non lo dico a livello teorico, ma perch? son 3 anni che seguo un corso di canto con il metodo funzionale (ora ha cambiato nome e ne ha uno ufficiale, ma non me lo ricordo mai), che basa tutto sulla percezione del suono e della vibrazione. Non c'? un solo esercizio che sia fatto per sviluppare fisicamente qualcosa, dipende tutto dalla percezione.