scusate o sono io o non ho capito bene il senso della discussione...
Innanzitutto quello che st? succedendo in Birmania pu? essere chiamata rivolta, rivoluzione, protesta ma non c'entra niente con la guerra. La guerra ? quando 2 o pi? nazioni si fronteggiano militarmente, non ? nemmeno una guerra civile visto che non c'? un esercito di resistenza popolare contro l'esercito regolare della dittatura, anzi da quel poco che si ? riuscito a capire sembra sia stata (parlo al passatp perch? sembra si stata stroncatanel sangue...

) una rivolta addirittura non violenta nata dalla mobilitazione dei monaci buddisti (non violenti x definizione). Quindi NON ? UNA GUERRA!
Il fatto che tra pochi giorni sar? dimenticata ?, aihm?, normale visto che nessuno stato ha interesse nella cosa se non qualche accordo economico diplomatico che sembra stia bene a tutti e due... quindi v? bene la dittatura se non d? fastidio e firma accordi economici interessanti... nessuna novit?.
La mobilitazione dei "pacifisti": a parte che, come qualcuno ha gi? detto la mobilitazione della gente c'? stata e c'? sempre in queste situazioni e c'?, fortunatamente, molta gente che lavora e si batte su queste cose tutti i giorni... Se non viene mai nominata in TV o sui giornali non vuol dire che non esiste.
Il paragone della rivolta con la guerra in Iraq ? assurdo come ho gi? spiegato perch? in Birmania di guerra non si tratta. Scendere in piazza per protestare contro il governo x una guerra nata da prove inventate (armi di distruzione di massa?) per motivi di potere ed economici a cui l'Italia ha partecipato come protagonista ? stata una cosa leggittima. Ora al massimo si pu? scendere per chiedere un intervento (magari non armato

)dell'ONU con sanzioni adeguate... ma finch? altri stati fanno le orecchie da mercante (Russia & Cina in primis) x motivi economici nessuno far? come al solito niente...