Bravo KappeiJin era proprio quello il concetto che intendevo dire nel mio precedete intervento.
Allora un consiglio per tutti principianti o esperti (o sedicenti esperti). Prima di studiare, leggete attentamente e meditate su quanto ha riportato KappeiJin del pensiero di Daniele Giovannoni. Potete andare sul sito
www.drumsportal.com e andate sulla prima lezione di daniele denominata GROVE UP che comunque vi riporto:
[b]Quello che vi consiglio per intraprendere questo cammino, ? un esercizio apparentemente semplice, ma fondamentale per il raggiungimento della solidit? di cui parlavo nella presentazione alla mia nuova rubrica.
Scegliendo una qualsiasi figurazione ritmica, vi consiglio di partire dalle pi? semplici:
(manca il groove ma partite da un rock beat semplice semplice....
Suonate, senza interruzioni, il groove per cinque minuti, facendo particolare attenzione al suono, ovviamente alla precisione, ma soprattutto a non distogliere l?attenzione da quello che state suonando, evitando accuratamente qualsiasi divagazione ritmico-solistica, ma concentrandovi esclusivamente sul groove.
Vi assicuro che non ? affatto semplice mantenere la ?solidit?? per tutti e cinque i minuti, senza fare mai variazioni.
Se avete possibilit?, ma anche se non l?avete, registratevi. Riascoltando le vostre esecuzioni, vi accorgerete immediatamente, delle cose che funzionano, ed anche delle cose da migliorare. Vi accorgerete inoltre di quando la vostra concentrazione ? venuta meno, e di quando la voglia fisica di variare il groove, vi far? perdere il groove stesso.
Aumentate nelle sessioni successive di studio, un minuto alla volta, fino a raggiungere i venti minuti. Vi garantisco che suonare senza sosta per venti minuti, e senza variazioni, ? veramente complesso, specie a livello di concentrazione. Questo tipo di lavoro, aumenta in modo esponenziale la vostra capacit? di essere solidi nel portare il tempo, aumenta la capacit? di concentrazione e vi permette poi di poter suonare un brano senza mai perdere il groove.
Ripetete, nel tempo, questo lavoro a velocit? metronomiche diverse.
Buon divertimento
ed alla prossima!!
Daniele[/b]
Bene secondo me sarebbe opportuno che questo approccio vada applicato sempre e non solo nello studio dei tempi ma anche nei fill nei rulli nei paradiddle etc....
Personalmente da diversi mesi or sono non vado pi? avanti con nuovi argomenti didattici ma insisto a studiare le basi secondo la teoria di Daniele e vi garantisco che sto andando a tempo alla grande anche senza click (che comunque uso sempre sia col gruppo che con lo studio) e sopratutto comincio a sviluppare quasi inconsapevolmente una simpatica creativit? sullo strumento.
Quindi la mia filosofia per migliorare in tutto (timing, creativit?, dinamiche, etc..) E': STUDIARE POCHE POCHISSIME COSE....RIPETERLE AD LIBITUM PER SVILUPPARE LA RESISTENZA, LA PRECISIONE, L'EQUILIBRIO E QUINDI LA MUSICALITA' CON LO STUMENTO. Per far ci? bisogna:
specchiarsi quando si studia;
registrarsi se ? possibie l'intera sessione di studio (es. un groove ripetuto per dieci/quindici minuti sempre alla stessa velocit? e sempre con le stesse dinamiche SENZA DIVAGAZIONI SUL TEMA (es. se il groove che state suonando non ha ghost esso va suonato sempre senza ghost e sempre allo stesso modo!!!!!);
riascoltarsi per capire l'errore;
lavorare sull'errore e in genere sui propri punti deboli;
non disperdersi su studi inutili ed impossibili; non serve ? una inutile perdita di tempo e danaro....Credetemi.