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Giovanni Gamberini ha scritto:All'altro capo dello spettro, però, ci sono momenti in cui le dinamiche bassissime sono PERFETTE, ma non per pregiudizio: non so se vi è capitato, suonando jazz, di sentire che qualsiasi cosa suoniate per accompagnare un brano, un assolo eccetera, si ostina a non funzionare; allora la prima reazione è fare sempre più cose, riempire ogni spazio, spezzare, suddividere etc.; poi al fallimento di tutto ciò, per semplice disperazione (e non per genio), smettete praticamente di suonare, salvo un quasi inudibile "quattro" sul ride, a volumi da formica, ed improvvisamente la cosa suona benissimo. Mai successo?

JackIlBlack ha scritto:credo che tony williams abbia detto che dire ad un batterista di suonare piano sia contro la natura stessa della batteria (ricordo una cosa del genere ma non ne sono sicuro).






Raffaele ha scritto: Detto questo, il solista jazz vuole essere solitamente la star e non vuole sentire quel dannato bastardo del batterista che mena fendenti a destra e sinistra rovinandogli il suo solo.A mio avviso ha ragione.E' anche questione di rispetto.Durante l'improvvisazione del solista dobbiamo star calmi.


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