""È una bugia, ribadisco. È una bugia. Il Paese soffre di gravissimi problemi strutturali che si chiamano assistenzialismo, statalismo, centralismo.
Vedete, colleghi, fino a pochi anni fa il Nord è riuscito a portare sulle proprie spalle tutto il Paese, ma oggi sotto il tallone dell'euro super valutato, della globalizzazione, delle pastoie che l'Europa tecnocratica ci impone, non ce la fa più. Non ce la fa più.
Può anche darsi, signor Presidente, che la sua affannosa e meschina ricerca di questo o quel voto la possa anche salvare. Ma lei, e anche voi cari colleghi della sinistra, siete ormai sulla zattera della Medusa. È ormai solo questione di tempo.
Signor Presidente, lei ha avuto il coraggio di chiedere i voti alla Lega in queste notti. Ebbene, credo di poter affermare che da oggi più che mai la Lega Nord pone la questione settentrionale al centro della propria azione politica. La Lega darà il proprio voto in questo Parlamento soltanto a chi affronterà in concreto la questione settentrionale, che altro non è se non la libertà del Nord. (Applausi dal Gruppo LNP).
Signor Presidente, in uno dei suoi più puri momenti di delirio affermò in campagna elettorale che sarebbe stato in grado di soddisfare - cito testualmente - il desiderio di felicità degli italiani. Signor Presidente, oggi lei ha l'occasione di fare felici tanti, tanti, tanti italiani. Vada a casa. ""












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