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Armonia e melodia (scale) [TEORIA]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda JackIlBlack il ven feb 15, 2008 7:41 pm

perchè raffaele tra le scale "principali" non hai indicato la minore naturale???
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il ven feb 15, 2008 8:34 pm

Jack, dovresti dirmelo tu :)
Ogni scala maggiore possiede già di per sè una sua minore naturale relativa.Ecco perchè l'ho ritenuta superflua indicare.Chi studia la scala maggiore sa anche la minore naturale.Ad esempio la scala maggiore di do ha la sua relativa nella scala minore naturale del la: la-si-do-re-mi-fa-so. se noti è la stessa scala del do maggiore, infatti è la sua relativa minore maturale. :wink:
Buona serata a tutti
raffaele
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Messaggioda JackIlBlack il ven feb 15, 2008 9:10 pm

si capisco la tua scelta fatta sicuramente per essere il più chiaro ed efficace possibile...anche se forse un minimo io l'avrei buttata li

all'uopo ( :? ) per chi fosse interessato consiglio un metodo di teoria ed armonia di Andrea Avena chiamato appunto "Teoria ed Armonia" diviso in più volumi con esercizi e solfeggi ritmci melodici e cantati e cd contenenti esercizi di ear training, dettati ritmici e melodici.
è di una chiarezza è semplicità disarmante di facile lettura e con esempi che tornano sempre sulla musica suonata.
lo trovo davvero un OTTIMO testo (poi vabbè si sarà capito che sono di parte essendo lui il mio prof. di teoria però prendetelo che ne vale la pena :wink: )
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Messaggioda neil_peart il sab feb 16, 2008 12:23 pm

no no aspettate.. parlate per bene anche delle relative minori.. diavolo.. io sul mio libro di armonia complementare non capisco una sega di quello che hanno spiegato..
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Messaggioda JackIlBlack il sab feb 16, 2008 12:59 pm

ci provo io :D
oltre alle 2 scale minori citate da raffaele c'è ne un altra: la scala minore naturale. è una scala che si costruisce usando questo schema costruttivo:

tono-semitono-tono-tono-semitono-tono-tono

nel caso di DO minore naturale:

DO - RE - MIb - FA - SOL - LAb - SIb - DO

notiamo che rispetto ad una maggiore in questo caso il III, VI e VII grado sono abbassati di un semitono e sono proprio queste 3 note a rendere la sonorità della scala più "malinconica, triste" rispetto alla più "allegra" scala maggiore. inoltre "l'abbassamento" della settima (SIb) fa si che questa scala perda di conclusività, di capacità di risolvere (ed è prorpio per questo che ci sono poi le minori armoniche e melodiche che ovviano a questo problema), suonandole su una tastierina si capirà immediatamente cosa si intende

però come diceva raffaele, facendo bene attenzione non è una scala poi così nuova, se costruiamo la scala minore naturale di LA avremo:

LA - SI - DO - RE - MI - FA - SOL - LA

quindi una scala senza alterazioni come DO maggiore.
deduciamo quindi che questa scala è semplicemente una maggiore "sopstata" una terza minore (3 semitoni) più in basso, ma con sonorità ovviamente del tutto diversa :wink:
Ultima modifica di JackIlBlack il sab feb 16, 2008 2:12 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda neil_peart il sab feb 16, 2008 1:32 pm

quindi la regoletta per trovare la relativa minore è quella di spostarsi 3 semitoni più in basso? ad esempio la relativa minore del FA è il RE? quella del SOL è il MI? ho capito bene? ma poi una volta trovata la relativa minore.. la scala che viene costruita è ovviamente quella con lo schema t+t+s+t+t+s+t+t giusto? cioè quella di una scala minore.. ho capito bene?
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Messaggioda JackIlBlack il sab feb 16, 2008 2:20 pm

la risposta alla 1 domanda è SI anche se qualcuno fa il contrario ossia data una scala minore naturale (se si è alle prima armi, ma anche io faccio così...del resto suono la batteria :D ) per sapere subito quali sono le sue alterazioni, si pensa alla sua relativa maggiore (che come abbiam detto ha le stesse alterazioni) quindi ad una scala posta 3 semitoni più in alto.

la seconda domanda non l'ho capita :oops: . parliamo sempre di 2 scale diverse. la sequenza da te descritta contiene un "t" in più alla fine e messa così sembrerebbe lo schema di una scala misolidia forse intendevi una maggiore?
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Messaggioda neil_peart il sab feb 16, 2008 3:37 pm

ok.. ho riletto il tuo post e credo di aver interpretato male le cose che hai spiegato. tutto risolto.. e comunque non so che diavolo sia una scala misolidia. se ne ho indicata una è successo per sbaglio! io sono alle primissime armi in terminidi armonia, ma mi piacerebbe saperne di più!
quindi avanti a spiegare!!!!
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Messaggioda JackIlBlack il sab feb 16, 2008 3:55 pm

si ma io non ho ne le capacità ne le conoscenze per farlo.

ti consiglio il libro che ho citato :wink:
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun feb 18, 2008 8:44 am

I libri insegnano molto ma occorre necessariamentre un bravo maestro all'inizio dopodichè penso che il percorso sia del tutto individuale.Potresti creare armonie dissonanti contro ogni regola armonica è ciò non sarebbe assolutamente vietato da nessuno, anche se l'orecchio sicuramente ne soffrirà un pò ma la tua musicalità deve seguire il tuo genio creativo e questo non lo si potrà mai imparare dai libri.Anzi, una volta capito bene bene il meccanismo, così come le tecniche e i rudimenti alla batteria, devi staccartene e personalizzare tutto quello che hai studiato, altrimenti sarebbe solo tempo e soldi sprecati...
Vabbè detto questo penso che ci siamo un pò troppo addentrati nei meandri oscuri dell'armonia, anche se siamo solo alle basi.
I modi.Cosa sono?Il modo non è altro che un modo di costruire una scala su ogni grado della scala maggiore, e sulle due minori (le tre scale più importanti)
Sulla scala maggiore se partiamo dal do (I grado) abbiamo il modo ionico che non è altro che la scala maggiore.Se partiamo sul secondo grado, dal re, abbiamo il modo dorico che non è altro che una scala minore con la terza minore e una sesta maggiore che la differenzia dalla minore naturale
Poi dal terzo grado abbiamo il modo frigio (2 minore-semitono- tra il I e II grado)
Il Lidio si costruisce sul IV grado della scala maggiore, con la quarta eccedente.
Il Misolidio sul V grado, l'eolio sul VI grado e il locrio sul VII grado.

Su queste scale si costruiscono gli accordi.Adesso è tutto più chiaro, vero?

Idem per le scale minori, ma queste sono più complicatucce.
Sulla minore armonica.Dal suo primo grado abbiamo la minore armonica (ovvio), sul suo secondo grado abbiamo la locria con seconda minore, terza minore, quinta diminuita, sesta maggiore e settima minore....e via dicendo , sempre sui modi della minore armonica si possono costruire gli accordi, ad esempio sul secondo grado abbiamo un bel do diesis tredicesima :o ù
Poi c'è la minore melodica.Sul suo primo grado abbiamo appunto la minore melodica (ascendente), sul suo secondo grado (Si) abbiamo una dorica seconda bemolle ecc ecc.Vedete che qui veramente bisognerebbe accanto a se un pianoforte da poterle provare e provare anche i loro relativi accordi inserendo anche le settime...

Lo studio dell'armonia e delle scale è questo, bellissimo ma difficilotto.Bisogna ricordare gli spazi e fare le opportune scale e "voicings" (accordi).
O.K. veramente mi sono davvero spinto oltre le mie intenzioni...comunque vedo che ci sono alcuni che sono molto attratti da questo, spero che un giorno possa sentire una vostra composizione, e , perchè no, magari come colonna sonora ad un grande film :wink:
Ciao ciao
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Messaggioda robydrum il mar feb 19, 2008 4:05 pm

Ho chiesto a Cioto di tenere fermo questo post ma non ho avuto risposta. Qualcuno di voi ne sa qualcosa?
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mer feb 20, 2008 10:23 am

Non preoccuparti roby, fotocopiati tutti i post.Come inizio possono bastare ma poi devi andare a lezione.Ti consiglio di provare a frequentare almeno qualche anno al conservatorio.Ritengo ancora quegli studi molto importanti e completi.
Il fatto che questo topic non venga tenuto fisso e che te a pochi altri sono intervenuti e siano interessati all'armonia e alla melodia la dice lunga "sull'ignoranza " dei batteristi.Senza offesa per nessuno dei non intervenuti ma è abbastanza lampante che la mancanza di interventi e di interesse di molti su una materia così importante sia perlomeno indice di menefreghismo di molti batteristi di questo forum e siccome ci sono circa 1000 e più iscritti, ciò la dice molto lunga.La mia non è un offesa diretta a qualcuno , sia ben chiaro, ognuno della propria vita, dei propri studi, delle proprie scopate , fa quel che vuole, ma il fatto che tre o quattro siano interessati e siano intervenuti a questo topic è sintomatico :a:...è inutile dire che non è vero, non fingete scuse :) Ignoranza non è una offesa gratuita significa semplicemente ignorare, non considerare, non conoscere...Sicuramente l'oblio ne è un discepolo, ma prima di questo almeno ci dovrebbe essere l'interesse , scemando il quale si è ignoranti.Chiarito questo:
Roby , non c'è bisogno di tener fermo questo topic, ci sono metodi e libri sparsi nelle varie librerie e scuole musica sull'armonia e melodia e se ti va di far domande o aprire un dialogo, così come chiunque e tra chiunque, si potrà sempre rispolverare questo topic, se potrò risponderò. :wink: ...anch'io devo studiarla bene questa difficile ma affascinante materia , o arte del bel suono e spesso torna l'oblio e quindi rispolverare questa materia fa solo bene.
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Messaggioda SignoriDrums il mer feb 20, 2008 10:53 am

Beh, io non sono intervenuto proprio perchè ignorante in materia (in realtà qualcosina so, visto che suono anche piano e chitarra, ma molto poco), ma sto seguendo assiduamente questi post. Mi piacerebbe che venisse messo in evidenza e che diventasse un luogo dove parlare di queste cose che per la maggior parte dei batteristi sono sconosciute.
Ho stupito più di un chitarrista, alzandomi dallo sgabello e dicendogli dove sbagliava... e questo sapendo solo un po' di accordi e due scale. A volte sono i musicisti più "armonici" (se mi passate il termine) che per primi ignorano le regole dell'armonia.
Continuiamo così, che è molto utile (e più piacevole che prendere un libro).
Nel frattempo ho rispolverato anche quello, ma intanto ridestiamo l'interesse.
Bye!!!
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Messaggioda robydrum il mer feb 20, 2008 11:13 am

@Raffaele: ti quoto in tutto e per tutto e aggiungo che molti batteristi dovrebbero smetterla di sentirsi offesi perchè giudicati musicisti di 2° classe; a loro dico che spesso è così proprio perchè conoscete (e conosco...) solo il vostro strumento e non avete (e non ho...) neanche un' infarinatura degli altri, cosa spesso non vera nell'altro senso (il mio chitarrista si intende un po' anche di percussioni e quindi possiamo dialogare bene). Non so se sono stato chiaro, cmq io m'impegno a studiare un po' di armonia anche grazie a questo post.

@SignoriDrums: Uè Max! Ma dov'eri finito? In sauna? :D
Ben ritrovato.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mer feb 20, 2008 11:17 am

O.K....allora tirem innanz?
Vabbè...si continua.Sempre però alle basi, terra terra...poco poco, anche perchè oltre non so andare :wink:
Direi che si può passare al blues, e cosa c'è di meglio di una bella pentatonica?
Cosa sono le scale pentatoniche?Sono scale composte da 5 note poste a intervalli di tre ossia II maggiore e due III minori.
Al conservatorio (secondo livello jazz) si studiavano le penatoniche in e out.
Vediamo però ora solo la pentatonica maggiore ed i suoi modi.Chi me la scrive, con i relativi modi?Quali sono gli intervalli della pentatonica maggiore?
A risentirci. :) Spero che qualcuno le scriva prima di me...aspetto sino lunedì.
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Messaggioda SignoriDrums il mer feb 20, 2008 11:24 am

No, no, sono sempre qua, ma come puoi vedere scrivo pochissimo anche se vi tengo d'occhio da vicino.
Bye!!!
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Messaggioda robydrum il mer feb 20, 2008 11:43 am

Grande Raffaele!! Sono 10 anni che un mio amico chitarrista mi rompe i maroni con le pentatoniche blues e mi guarda con sufficienza quando non capisco! Ora lo sdereno! :evil:
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun feb 25, 2008 10:56 am

O.K. eccomi come promesso.Ho poco tempo ma lo dedico volentieri a questa scala.
La pentatonica non è solo una prerogativa blues , è una scala comune a quasi tutte le culture musicali del globo (scozia,africa,cina e persino ande...) e quindi è utile anche solo appena appena accennarla.
Dunque dicevo, è formata da soli cinque gradi.
La pentatonica maggiore gli intervalli si trovano tra il III e il IV grado e tra il V e il VII.
Vediamone due a titolo esemplificativo, dopo potrete costruirvele da voi stessi.
Quella di C (Do) : do , re,mi, sol, la
Quella di A (La) :la, si, do diesis, mi, sol diesis
Capito gli intervalli?Questa è la pentatonica maggiore.
Vediamo anche una scala sempre maggiore di B (Si) bemolle:sibemolle, do,re,fa,sol
Naturalmente è possibile anche su queste scale ottenerne i suoi modi ottenendo pertando 5 pentatoniche costruite dalle stesse note ma con intervalli pertanto diversi
Lasciamo stare le pentatoniche in e out
Un altra scala importante è anche quella esatonale.Questa è bastarda perchè ha le note poste tutte ad intervalli di un tono una dall'altra.Ad esempio quella di do sarà: do,re, mi,fa diesis,soldiesis,ladiesis.Facile costruire anche le altre.
prossimamente rivediamo come si fanno i rivolti sulla tastiera...me li devo studiare anch'io dato che non li uso mai...Non sono un tastierista :) Ma vanno usati perchè danno sonorità meno banali ed è anche più facile fare intrecci armonici senza spostare troppo le dita.
Alla prossima volta.
fate domande se ne avete... :wink: e se ho sbagliato, correggetemi.
raffaele
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mar feb 26, 2008 1:13 pm

:( mi sa che dei rivolti non freghi niente a nessuno...
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Messaggioda SignoriDrums il mar feb 26, 2008 2:11 pm

Beh, non so cosa ci sia da dire da un punto di vista teorico, ovviamente cambia l'effetto che fa un accordo, usando un rivolto invece di un altro, quello che so è che ho cominciato ad usarli senza sapere cosa fossero, perchè sul piano è molto comodo.
Se dovessi passare da un DO ad un SOL dovrei fare
DO-MI-SOL
SOL-SI-RE
spostando tutta la mano (pollice sul DO->pollice sul SOL)
Invece posso fare
DO-MI-SOL
SI-RE-SOL
e sposto solo due dita, oppure
DO-MI-SOL
RE-SOL-SI
Oppure rivoltare il DO invece del SOL.
I risvolti teorici però li lascio a chi ha studiato.
Toglietemi un dubbio: questo funziona se il basso è sulla tonica, altrimenti potrebbe cambiare il nome dell'accordo, giusto? Insomma, dipende dalla tonalità in cui sto suonando....
Bye!!!
M.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mar feb 26, 2008 3:00 pm

Dunque, direi che i rivolti sono molto complessi e bisogna studiarseli bene bene prima di applicarli correttamente e creare buone armonie corrette e piacevoli all'ascolto.Detto questo devo anche riconoscere che dovrei studiarmeli bene anch'io dato che non li uso quasi mai .Non so se è pigrizia o altro comunque a me piace sentire sempre il al basso la nota fondamentale dell'accordo.
I rivolti cosa sono: sono accordi che alla sua prima fondamentale (al basso) non hanno più la fondamentale.Però, attento Signori, anche se ad un do non metti più il do al basso ma la sua terza avrai comunque un accordo di do e avrai semplicemente eseguito un rivolto.I rivolti sono tre:
-con la III al basso
-con la V al basso
-con la VII al basso
Le altre note dell'accordo girano un pò dove meglio puoi prendere l'accordo successivo ma mantenendo ovviamente le stesse note, disposte quindi solamente in modo diverso sulla tastiera.
Questi sono i rivolti.personalmente mi fanno dannare :)
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Messaggioda SignoriDrums il mar feb 26, 2008 4:29 pm

In effetti ho frainteso un po' il discorso dei rivolti, ma come dicevo di teoria ne so abbastanza poco. Alla luce di quanto ha detto Raffaele, un effetto che (al contrario di Raffaele) mi piace molto è proprio quello di non mettere la fondamentale al basso, ma magari la quinta, per preparare un passaggio ad un altro accordo o un cambio di tonalità.
Occhio, se mettete la terza al basso, a non ripeterla nell'accordo perchè non suona granchè bene... (in questo caso la spiegazione tecnica l'avevo letta ma non la ricordo :( ).

A proposito di bassi, un effetto che mi piace molto si ottiene mantenendo il basso su una nota fissa e cambiando l'accordo (pedale???).
Tipo l'intro di We Are The Champions:
Dom e Solm7/Do
Il basso rimane sul Do sia sul Dom che sul Solm7 (di cui è la IV). Si crea un contrasto fra questa parte più statica e quella successiva in cui il basso cominicia a muoversi insieme agli accordi.
Bye!!!
M.

ps: credo si capisca che ho sempre suonato molto ad orecchio, per cui ho le idee un po' confuse su quelle che invece sono le regole dell'armonia. Per questo spero di dare una mano a tenere su questo topic.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mar feb 26, 2008 5:18 pm

Signori, il discorso si fa interessante.Fermo sempre restando che non sono assolutamente un tastierista, quando studiavo al conservatorio ricordo che Francesconi diceva che quando si suona con un contrabbassista o bassista, addirittura la prima fondamentale puoi anche non metterla, anzi sarebbe meglio non metterla dato che già il basso la marca.Dunque quali sono le note che possiamo, anzi, dobbiamo mettere?Indubbiamente, a mio avviso , la terza è d'obbligo: ci dice se l'accordo è minore o maggiore, poi, quando ovviamente c'è (ma possiamo comunque sempre metterla in aggiunta noi :) ), la settima (di maggiore o di dominante) e poi una nota aggiuntiva che penso sarebbe meglio mettere la prima della melodia sotto quell'accordo.Facendo così avremo sempre un accordo bello da sentire e coerente con la melodia.
Comunque, personalmente, quando sono in forma o quando registro cose da solo e faccio basi al piano, suono: sinistra ,prima e quinta, destra terza, settima e prima nota della melodia.Ovviamente per beccarle bene le devo prima studiare e scriverle un pochetto.
Ma poi, come in tutte le cose, a parte alcune regolette fondamentali accompagnate indiscutibilmente da un pò di tecnica e talento è soprattutto questione di gusto che si raffina con l'esperienza non solo musicale ma anche di vita.Quindi + emozioni di vita = maggiori possibilità di apertura mentale al mondo sonoro e artistico in genere...
Che dite, andiamo avanti con armonia e scale o ci fermiamo qui?Date voi un tema, l'argomento è così vasto e siamo solo alle basi, terra terra...
Possiamo anche fare l'analisi di alcuni brani standard e vedere un pò i voicing...mah, non saprei...
raffaele
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Messaggioda ranger il mar feb 26, 2008 6:32 pm

riscrivo accorciando, il post mi era sparito. :wink:
Sto' sulla batteria, se eseguo i fill dei brani di DSOM dei Pink Floyd, per esempio, so' che stanno bene nel pezzo cosi' come sono stati sviluppati dall'autore.
Non avro' lo stesso risultato musicale se decido di variare partendo dal II tom invece che dal I o dal timpano o altro . Secondo me
Non si puo qundi chiamare anche questo allora, "l'essere coerente con la melodia "

ciao :)
ranger
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mar feb 26, 2008 7:30 pm

Bravo, in effetti, così come è strutturata la parte della batteria dei pink f. è da considerarsi una vera è propria tessitura ritmica molto simile ad una melodia.Cambia solo che i tamburi non hanno un altezza determinata ma il modo di procedere dei fill suonati da Mason è da considerarsi una vera è propria struttura che se cambiata va a snaturare tutto il brano.Quei fill sono molto simili ad una vera e propria melodia infatti una melodia è una canzonetta e non puoi variare tutte le note a pena cambiamento radicale della melodia così anche le strutture ritmiche di molti pezzi dei pink non puoi variarle a piacimento.Potrai farle meglio, con più tecnica, ma non saranno mai quelle giuste :wink: almeno per quei brani.
Comunque ottima osservazione, i fill e certe ritmiche dei pink sono molto vicine alle melodie.Acuta osservazione, ranger.
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Messaggioda Alov il gio feb 28, 2008 12:37 am

Scusate se mi intrometto... ho letto con curiosità tutto il topic! Mi ha sempre affiscinato l'argomento, solo che non essendo un batterista "da conservatorio" non ne so un'acca!! Di conseguenza fatico addirittura a star dietro a quanto scritto nei vari post, nonostante siano spiegati bene.

Quindi vi chiedo: chi è che mi suggerisce un libro moooolto semplice a riguardo? (mi rivolgo soprattutto a raffaele che vedo che ne sa:wink: , ma anche a chiunqe mi sappia dare un aiuto)
Per molto semplice intendo;
- che parta assolutamente da zero
- che non dia per scontato niente, termini vari, nozioni, ecc..
- che non entri troppo nel particolare, ma che mi fornisca solo le basi(poi ad entrare nello specifico ci penserò io se questa prima lettura mi appassionerà come credo...)

Sarai grato a chi mi suggerisse un libro con le suddette caratteristiche perchè di cercarmelo da solo non ne sarei proprio in grado!
:wink:
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"Anche l’essere più basso quando sa che cosa siano le terzine, le quartine, le sestine, sa passare dalle une alle altre con esattezza ritmica come il suo occhio sa passare da un colore all’altro. Da me, invece, una di quelle figure, quando l’ho fatta, mi si appiccica e non me ne libero più così ch’essa s’intrufola nella figura seguente e la sforma. "
Italo Svevo, La coscienza di Zeno
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il sab mar 01, 2008 1:32 pm

ciao alov, anch'io devo studiare meglio questa affascinante arte chiamata armonia e sono solo agli inizi, però ti dico che idea mi son fatto prima di suggerirti che libri comprare.
L'armonia è nata parecchi secoli fa, addirittura credo, da quello che so, che prenda una forma complessa nel V-VI secolo a.C. ad opera dei greci.Il famoso ditirambo ad esempio, parola tanto amata anche da Nietzsche nel suo mito del superuomo che lasciamo stare, creato dai greci fece sviluppare tanto l'idea della melodia che del ritmo.Siamo quindi in europa e sappiamo bene che l'influenza greca entrò di diritto nel futuro dna italico.Quindi un pò dei primordi armonici è dentro noi (anche se poi i romani non svilupparono come hanno fatto igreci i concetti armonici), e questo è comunque il motivo per cui ogni italiano è un potenziale cantante melodico e ritmico :) .Dunque dicevo, dal ditirambo è nata poi ad opera dei greci quella che venne elaborata con il concetto di harmonia individuata appunto da un certo andamento melodico e con una precisa altezza dei suoni e una particolare disposizione di intervalli.Da allora è un susseguirsi di nuove scoperte sonore.Ma tornando ai greci essi avvicinarono la Harmonia ai concetti pitagorici ma anche etici. E' da loro che si svilupparono le basi teoriche dell'armonia e melodia che sono giunte poi in una evoluzione così perfetta come si può sentire nella musica classica.Evoluzionme secolare, densa di scoperte e innovazioni.
Dunque la armonia non è un qualcosa che cada dall'alto, già preconfezionata, ma è nata dal corso degli anni su continue scoperte ed innovazioni ad opera di artisti che hanno saputo osare e spostare i confini del gusto e del bello verso nuovi orizzonti.Le regole dell'armonia sono quelle che oggi si studiano nei conservatori e non solo ma non è detto che rimangano immutate.Le note sono sette anzi dodici e da queste si ricavano scale e accordi ma si può andare oltre...
O.K. mi sono dilungato anche troppo.Ritengo un buonissimo metodo, abbastanza facile e completissimo il Nicolaj Rimskj -Korsakov.Di questo prendi il trattato completo, non il manualetto che sarebbe troppo striminzito e non ci capiresti niente.Però, almeno agli inizi, dovresti prendere qualche lezione di pianoforte unitamente allo studio di armonia.Fidati, facendo così metteresti in pratica ciò che studi e sentiresti realmente l'armonia sotto le tue dita. :wink:
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Messaggioda ranger il lun mar 03, 2008 2:32 pm

Oltre a i Pink Floyd forse anche gli ELP hanno strutturato alcune parti ritmiche in maniera melodica o in maniera che non fosse disarmonica, per esempio secondo me, in Pictures at an Exhibition di Mussorsky.(non so' se li c'erano degli obbligati da eseguire) comunque il batterista fa' in alcuni pezzi delle esecuzioni che sono proprio dei discorsi musicali e che stanno in piedi da soli.
In un'altro brano degli ELP, Lucky Man in quella fatta in studio, secondo me, la batteria non accompagna, ma narra , ha un ruolo di primo piano, e racconta la canzone con gli altri strumenti. Dal vivo quando Palmer cambia qualcosa, e non la rifa fedelmente, ha una resa moolto diversa. Per me naturalmente.

E altri probabilmente ancora (PFM anche) e probabilmente forse, e' questo , secondo me, il motivo per cui questi artisti e le loro opere hanno un fascino che lascia il segno e sono riconosciute sempre valide (almeno ) dal popolo degli artisti.

Grazie per la risposta.

ciao :)
Ultima modifica di ranger il lun mar 03, 2008 3:04 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun mar 03, 2008 3:00 pm

Direi che tutti i gruppi hanno strutturato le parti ritmiche in modo tale da non essere disarmonico tutto il contesto ma solo pochi gruppi hanno saputo dare una impronta ritmica in un certo modo simile ad una melodia e tra questi sicuramente i pink f.
Gli elp, a mio avviso, sono un gruppo validissimo e palmer ha una tecnica incredibile ma non crea tessiture ritmiche simile a Mason.Palmer è indubbiamente un mostro di tecnica e mason nemmeno si avvicina alla sua tecnica ma non credo si possano paragonare i due batteristi a livello di strutture ritmiche.Mason ha proprio cercato di rendere una certa sequenza ritmica a se stante...palmer viceversa, se ascolti ad esempio Tarkus (loro cavallo di battaglia) spesso crea degli ostinato con Lake oppure con Emerson in modo completamente diverso da mason nei pink.
Stesso discorso per la PFM dove la batteria , a mio avviso, crea tessiture ritmiche tradizionali e neppure paragonabili a quelle dei pink, fermo restando il punto che Di Cioccio ha tecnica più solida e dura di mason.
A mio avviso , A PRESCINDERE DALLA TECNICA, sono pochi i batteristi che hanno suonato in modo melodico.Tutti i batteristi strutturano il brano, segnano i fill, marcano certi ostinato e via dicendo, ma staccarsi da tutto per creare all'interno di una struttura di un brano una parallela struttura ritmica (quasi melodica) è cosa da pochi e forse è meglio così :) ...
Questo è ovviamente un mio parere opinabilissimo e confutabilissimo...
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun mar 03, 2008 6:30 pm

...chiudendo il discorso sulla batteria melodica o armonica è chiaro che non ha tanto a che vedere con il topic in questione per cui se non ci sono nuove domande io mi fermerei qui invitando tutti ad addentrarsi un pochetto nelle regole dell'armonia e della melodia e provare a suonicchiare qualcosa alle tastiere per capire anche le difficoltà tecniche e la bellezza di chi deve suonare strumenti diversi dalla batteria e magari anche suggerire le note o gli accordi anche noi agli altri.
Detto questo , ultima cosa sulla batteria melodica o armonica: ci sono molti batteristi che provano a suonare in modo melodico la batteria.Ne dico uno per tutti, forse poco conosciuto, si chiama Jim Tyler.Provate a cercare su youtube un video chiamato Amazing grace drum solo e capirete cosa si intende per batteria melodica...oltre la tecnica dei rudimenti (ma ci vuole anche questa, almeno un pò) :wink: ...
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