Quello che dico io è che tutta sta fregola di "questo strumento è da metallaro" oppure "questo è poco cattivo, ci fai jazz" lascia semplicemente il tempo che trova.
Il vero suono da metallaro o da jazzista o da pop o da qualunque altro genere si fa con il mixer ed un buon fonico. A parità di rullante (prendi quello che vuoi, puoi prendere un qualsiasi rullante pro o economico) microfonandolo il fonico ti fa uscir fuori più o meno attacco, più o meno bassi, più o meno armonici, ti rende il suono più o meno compresso e ti enfatizza il suono, ad esempio con un riverberone, per suonare metal anni 80, te lo comprime e lo rende secco per suonare roba moderna.
Ne ho avuto la riprova proprio ieri sera che, con stessa batteria, e stesso rullante, ma gruppi diversi, il fonico faceva uscire un suono adatto ad ogni genere.
Hanno suonato 3 gruppi, uno rock melodico, uno glam anni 80 ed uno punk/ska.
Avevano dei suoni diametralmente opposti, soprattutto tra il primo e l'ultimo e quello glam.
Alla fine voglio dire che lo strumento va preso per come suona naturale, per quello che ci trasmette nel suonarlo.
Poi che tu non abbia mai visto un jazzista con doppia cassa, rullante in ottone 14x7 e pinstripe è semplicemente perchè, dato che spesso e volentieri il jazz si suona a basse dinamiche ed acustico, non ha tanto senso usare un 14x7 che, per far uscire le stesse ghost, necessita di una maggiore potenza di esecuzione e per lo stesso motivo non si usano le pinstripe. Con le dovute eccezioni, ovviamente.
Quello che voglio dire è che lo strumento non è associato al genere, ma al feeling che da ad ogni musicista ed ai suoi gusti personali.
Poi che il 90% dei jazzisti usi rullanti 14x5 è un'altra cosa.In questi casi entra in gioco anche la "moda" o la "tradizione".
Io ho diversi rullanti ormai, e ti dico che suonano molto più simili di quanto non si penserebbe, pur essendo di costruzioni e materiali diversi, profondità diverse, pelli diverse ed accordature diverse.
Semplicemente quando attacchi la cordiera, la diversità di suono diventa solo una sfumatura.
Oltretutto lo stesso strumento, con pelli diverse, suona in modo diametralmente opposto e si puo' adattare a virtualmente tutti i generi.
Metti al tempesta una diplomat battente e risonante con una cordiera a 16 fili, vediamo se poi ci suoni metal. Non sono i 2mm di ottone che lo rendono quello che è, è una unione di pelli, cordiera, mano del batterista (in questo caso tempesta, che pesta più di un dannato) e della profondità da 7 che promette un buon corpo (con le pelli giuste e la giusta accordatura).
Ti sfiderei a riconoscere il tempesta da bendato, secondo me potresti avere grandi sorprese, come le ha avuto un mio amico batterista che diceva di saper riconoscere ad occhi chiusi il suo rullante!!
p.s. la prima doppia cassa l'ha usata proprio un jazzista, se non sbaglio, altri utenti più informati di me possono confermare o rettificare la cosa.