zonder ha scritto:@giovanni_gamberini:...nel contesto "storico" che hai citato tu, YAMAHA come si pone? Io l'ho sempre vista legata a doppio braccio con lo stile ludwig...
Non so, Yamaha mi ha sempre interessato pochissimo (diciamo niente), anche perché quando ho cominciato a suonare, mentre intorno a me imperversava il mito Weckl (& Yamaha, quindi), io invece avevo il mito Ludwig incrollabile, poi con la fase jazz è arrivato il mito Gretsch inaffondabile, perciò appena superato lo stadio (necessario) delle batterie economiche ho dato la caccia a Ludwig / Gretsch (imparando parecchio sui due "archetipi" costruttivi), salvo rendermi conto che non avrei mai potuto ottenerle: entrambi i marchi, ma soprattutto Ludwig, erano in grosse difficoltà produttive e di qualità - anche ora, dopo la boccata d'ossigeno del boom del vintage che le ha rimesse in carreggiata, secondo me non sono più quelle di prima, e a 'sto punto o vintage vero - e ben messo - o niente; oltretutto cercavo misure "vintage" (come proporzioni diametro / profondità) che i nuovi modelli non offrivano, E IN PIU' misure grosse (altra cosa che sembrava inesistente all'epoca: eravamo ben prima del ritorno di moda dei set "Bonham", le repliche con casse da 26" etc.).
A fine anni '90, ormai stra-fan di Tony Williams, quindi avendo in testa la tipologia Gretsch con misure grandi (24" etc.), il mio pensiero pre-definitivo era stato proprio la Starclassic, appunto perché spudorata imitazione Gretsch (non so se hai visto ad un certo punto le pubblicità con Simon Phillips e la grande Starclassic GIALLA! Guarda caso, proprio il giallo Tony Williams...); ma ho accantonato l'idea per due ragioni: il prezzo (mi pareva improponibile) e proprio le misure: avrei dovuto prendere la cassa più profonda del dovuto (cioè, del voluto: i cari vecchi 14 pollici) e così pure i tom.
Alla fine, correva l'anno 1999, ho rotto gli indugi ed optato per Drumsound, così ho potuto farmi fare misure e finitura secondo preferenze, E BONA LI'.
NOTA SUI CASI DELLA VITA E SUGLI INCIDENTI RIVELATORI: nonostante "il sogno avverato" ho avuto ben DUE incidenti di percorso con la Drumsound. Primo: per quanto fortemente io richiedessi a Deorsola di mettere i cerchi die-cast, lui ancora più fortemente ha insistito per dissuadermi, finché ho capitolato. Secondo: ero sicuro che la batteria fosse fatta con i fusti "tipo Gretsch", come li avevo visti nelle ds di alcuni amici, ed invece me la sono vista arrivare con i fusti "tipo Ludwig" (sottilissimi e coi rinforzi), evidentemente una novità piuttosto fresca in casa ds, che Deorsola dava per scontato che conoscessi già. MORALE: per un po' ci sono rimasto malissimo (praticamente era l'opposto di quello che avevo deciso all'inizio), MA AVEVA RAGIONE LUI. Quel tipo di fusto si sposava benissimo con quel tipo di cerchi e la batteria suonava di brutto; il tempo di "farci l'orecchio" e da allora penso che sia uno strumento pazzesco.
Questo forse risponde anche al tuo quesito su Yamaha (ma soprattutto ai miei pregiudizi su Yamaha): probabilmente quando un tamburo è ben costruito (comunque sia costruito) ha tutte le possibilità di suonare benissimo, tutto sta ad "assecondarlo", fargli dare il meglio. Se una batteria opposta a come pensavo che DOVESSE essere suona ugualmente bene, non escludo a questo punto di dare due colpetti PERSINO ad una Yamaha, prima di lasciare il pianeta.