Scusa Flacco, ma certe volte mi chiedo da dove tu prenda le informazioni. E' noto che l'evasione fiscale è in massima parte dovuta alle imprese ed ai lavoratori autonomi, dato che per quelli dipendenti è praticamente impossibile evadere. Ora come fai a dire che al sud si evade più che al nord? Cito dal Sole 24 ore, noto quotidiano comunista
"Lombardia. La regione più ricca ha anche uno dei reparti più agguerriti sul fronte fiscale: 528 evasori totali, pari all'11,74% del totale nazionale, non sono pochi. Gli evasori paratotali sono 204 (il 12,01%). Sono state fatte 844 verifiche generali (erano state 1.100 nel 1999), pari al 12,47% del totale italiano. Le verifiche parziali e i controlli sono state 13.304 (+49% rispetto al 1999), 75 le verifiche a soggetti rilevanti (con oltre 50 miliardi di volume d'affari annuo). In lieve caso i controlli strumentali: 117.707 nel 2000, 118.600 nel 1999.
I recuperi fiscali proposti assommano a 4.114 miliardi fra Iva e imposte dirette (4.139 nel 1999). Anche sul fronte della pirateria informatica la GdF lombarda ha messo a segno buoni risultati: 744 le violazioni riscontrate e 543 le persone denunciate."
Cito inoltre da "Fisco Oggi"
Dai servizi e dal commercio l'80 per cento dell'evasione
Sempre secondo il rapporto, "più dell'80% dell'evasione fiscale è generato nel settore dei servizi, particolarmente alle imprese e alle famiglie, e nel settore del commercio al dettaglio". La valutazione viene fatta in base al "peso di ciascun settore dell'economia" anche perché "diversamente da quanto spesso si ritiene - si legge ancora - l'evasione in Italia è un fenomeno diffuso che coinvolge, a diversi livelli, tutti i settori dell'economia e l'intero territorio nazionale, sebbene con diversa intensità".
Se si considera l'evasione Irap, si legge nel documento, "in agricoltura si evade circa il 39% del valore aggiunto, nel settore terziario e dei servizi il 29% e nell'industria l'evasione si attesta intorno al 9%. I valori più elevati si registrano però nel settore delle costruzioni e dei servizi immobiliari, dove si stima che l'evasione superi il 50% del valore aggiunto. "Tuttavia, prosegue la relazione, dato il peso di ciascun settore nell'economia, più dell'80% dell'evaso è generato nel settore dei servizi, particolarmente quelli alle imprese e alle famiglie, e del commercio al dettaglio".
Tra Nord e Sud non c'è di mezzo il mare
Distanze minime tra Nord e Sud del Paese. "I dati dell'evaso Irap sono, in termini assoluti, simili in Campania e Lombardia, come simili sono in Veneto e in Puglia e per città come Napoli e Torino. In termini relativi, l'evasione risulta tuttavia maggiore in alcune regioni del Sud del Paese, sebbene a livello provinciale tanto nel Nord come nel Sud d'Italia ci sono province in cui la base imponibile evasa supera addirittura la base imponibile dichiarata". Quello che vede nel Mezzogiorno l'area con più alto tasso di evasione fiscale è dunque secondo il rapporto solo uno stereotipo, magari consolidato, ma niente più.
Tra le tipologie di contribuente, invece, si evidenzia che "l'evasione coinvolge sia le grandi sia le piccole imprese, sebbene risulti più diffusa tra quest'ultime". Così, se in termini assoluti risulta più alta nelle grandi imprese a causa della loro dimensione, le più piccole "occultano al Fisco quasi il 55% in più della base imponibile di quanto facciano le imprese di maggiori dimensioni".