catastrophy ha scritto:...........................
perciò quando c'è il rischio che un'interpretazione vada oltre il fatto (tutte le interpretazioni vanno oltre i fatti, altrimenti non ci sarebbe nulla da interpretare) è meglio evitare di informare la gente.. eh già.. ottimo ragionamento... bravo.
Ottima ossrvazione.........in effetti e' una riflessione che faccio molto spesso anche io, e che mi porta dei dubbi, alle volte, se sia meglio l'informazione o l'ignoranza, o meglio....la magior informazione o la minor informazione....
Ma questa e' una riflessione che faccio ogni tanto, in preda a un po' di rabbia dovuta al confronto tra notizie esposte e impatto che ha sull'opinione pubblica (interpretazione piu' diffusa).
Alla fine pero' anche tu confermi, proprio nel parlare di interpretazioni, che l'informazione che ne deriva e' per forza distorta e deviata.
Ovvio,la causa principale e' certamente la gente stessa che vuole interpretare, su questo non c'e' dubbio.
Da parte di chi informa invece, e qui lo presumo io, ma non posso esserne certo, c'e' la consapevolezza che la forma in cui vengono esposti alcuni fatti, possa influenzare piu' o meno certe interpretazioni (potere mediatico).
Ecco perche' alla fine non sono del tutto daccordo quando sento gente che loda giornalisti come Travaglio "perche' raccontano le cose come stanno".....se rapportiamo le interpretazioni con i fatti descritti, sono cose molto diverse.
Se io dico che un oggetto e' nero, quando invece e' sfumatura di grigio, dico una falsita'.........ma se io dico che quell'oggetto non e' bianco, non e' blue, non e' giallo, non e' rosso........e la gente deduce che e' nero, non avro' detto falsita', certo, ma non ho fatto della buona informazione.
Poi, in questo caso sono io che PRESUMO una certa volontarieta' nel voler fare informazione in questo modo, ecco perche' do un po' di colpa anche ai giornalisti.