da Giovanni Gamberini il mar giu 03, 2008 5:36 pm
Qua a Riccione e dintorni il declino è lento e costante. Suono da 15 anni, ai tempi col gruppo "migliore" eravamo arrivati alle 100 mila a testa, oggi troppi locali offrono 50 euro (cioè DI MENO; oltretutto secondo l'adagio popolare "le 100 mila lire di una volta sono diventate i 100 euro di oggi", quindi i 50 euro di oggi sono LA META' SCARSA delle 100 mila lire degli anni '90).
Ovviamente a 50 euro NON VADO (gratis men che meno. Vogliamo ammazzare il mercato per chi cerca di vivere di musica?), quindi suono relativamente poco. Anche qua ci sono gran discoteche e pianobar, ma per i gruppi completi di batteria c'è sempre meno spazio. Anche qua si va a fortuna, ma più spesso a "bazze" coi locali, cioè nella migliore delle ipotesi se per caso risulti simpatico al gestore quando vai a portare il demo (o una delle migliaia di volte in cui torni a chiedere se l'ha sentito...), nella peggiore se uno del gruppo è un vero "bazzaro", cioè uno di quegli elementi che riescono per qualche misteriosa arte ad ingraziarsi il gestore medesimo. Gente così nei miei gruppi non ne ho mai avuta, quindi...
E' ovvio che il genere musicale conta. Come dite voi, ci sono posti in cui vanno le tribute bands (ma la moda è un po' passata), altri in cui si fanno solo cose originali (da 'ste parti no), etc. Se fai cover "miste" (la maggioranza delle volte è così), per i gestori rappresenti uno dei tanti gruppi indistinti che vanno da loro a mendicare servilmente una data per un tozzo di pane, e chissenefrega della qualità, di sentire il demo, etc.
Qua in Romagna c'è anche la BALERA, sì insomma l'orchestra di liscio; ma chi non è un vero "lisciaiolo" finisce per odiare un mestiere che lo tiene impegnato proprio la sera, quando dovrebbe suonare ben altra musica in ben altre situazioni. Io non ho mai suonato in orchestra; se dovessero chiedermi di suonare una polka penso che mi riderebbero in faccia da quanto non saprei suonarla "come si deve"... Non parlatemi di "beguine" o di "fox-trot", altrimenti vomito...
Un genere che invece "paga" (in vari sensi), vista l'abbondanza di discoteche e simili, è il "disco-marchettone": tutti travestiti con parrucche afro, catenazze e pantaloni a zampa d'elefante, a suonare "Disco Inferno" e "YMCA" prima che il dj faccia partire la "vera" discoteca. Il genere "paga" perché i posti sono molto frequentati e quindi possono pagare bene; inoltre sono generalmente locali al chiuso (comunque al coperto), quindi se nel pomeriggio cadono due gocce di pioggia il gestore non ti chiama per disdire la data come capita immancabilmente nei pub/bar/localini con i tavoli esterni (qua d'estate sono tutti così, non solo al mare). Però anche il "disco-marchettone" in fondo è un po' come l'orchestra di liscio, i pezzi sempre uguali, le uniformi ridicole, e anche un po' - lasciatemi dire - la presa in giro del pubblico, a cui si da a bere sempre la solita roba, anche se musicalmente ha dei lati buoni.
Insomma, il quadro generale non è un granché.
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