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Domanda (stupida) su Tribute Band

La zona per la vostra "musica suonata": qui potete far pervenire a tutti i vostri mp3, i vostri filmati, potete confrontarvi sulla vita e i problemi delle vostre band e ... conoscervi meglio.

Messaggioda Bells * BANNED * il mar giu 17, 2008 7:12 am

Io suono in un tributo ai MUSE! e mi permetto di precisare un paio di cose:

Una cover band è ben diversa da una tribute band!

La classica cover band ha come unico scopo fare più serate possibile, proponendo cover che spaziano da Mia Martini ai MUSE, un tributo è composto da gente che ha la passione (o almeno cosi dovrebbe essere) per un determinato gruppo. Infatti, a detta di molti gestori di locali, la cover band ha rotto le palle! perchè di sentire il medley di Vasco/Ligabue/Finley oppure Smoke on the Water la gente si è rotta i coglioni.

Il tributo propone, nel modo più fedele possibile, una serata dedicata ad un deteminato artista/gruppo, e a quelli che piace quel gruppo/artista probabilmente ci andranno a sentirli poi se fanno cagare la volta prossima non ci andranno più (non è il nostro caso... :D ).

Per chi fa musica propria e dice che è colpa delle varie cover/tribute band se non suona in giro...gli consiglio VIVAMENTE di guardarsi attorno e chiedersi quanti "compositori" (o presunti tali) hanno un minimo di merito a suonare in giro (possibilmente senza svuotare i locali...) se ha un minimo di onestà non potrà che dare UNA sola risposta a questa mia ultima domanda.
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Messaggioda AleTronky il mar giu 17, 2008 8:35 am

Bells, posso dirti che non condivido totalmente ciò che dici, ma rispetto sia la tua opinione, che il tuo progetto che la tua passione per la musica.
Su di una cosa siamo comunque totalmente d'accordo: per suonare in un pub, o in un festival, o in qualsiasi manifestazione pubblica, solo una cosa bisogna fare, ovvero non svuotare il locale (e quindi incrementare le consumazioni). Quello che suoni poi è irrilevante, credete che al gestore interessi davvero? Non ci bada neanche!
Se per noi musicisti la nostra musica (cover, tribute o propria che sia) è lo specchio della nostra anima, dei nostri sogni, per tutti gli altri è solo commercio... :cry:
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Messaggioda kharn il mar giu 17, 2008 9:17 am

@Bells non sono assolutamente d'accordo.
Un locale fa suonare tranquillamente un "gruppo tributo", magari chiudendo un occhio sulle capacità tecniche perche' sa che la gente, leggendo il nome "importante", ci viene a prescindere.

Un gruppo originale se non spacca veramente (ed e' giusto che sia cosi') col cavolo che lo fanno suonare.

Senza contare che dalle parti mie il piu' delle volte succede che i "gruppi tributo" suonano nelle serate migliori (venerdi', sabato) mentre i "gruppetti" anche bravissimi sono relegati al mercoledi'/giovedi'

La disparita' di trattamento c'e' oggettivamente e a prescindere dalle capacita' tecniche e dall'originalita' del gruppo.

Per questo motivo ritengo che i gruppi cover o tributo sono un danno per la musica originale, almeno nella realta' in cui vivo io.
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Messaggioda DannyK il mar giu 17, 2008 9:33 am

bah io dico la mia... come molti ho iniziato a suonare in giro nei locali in una cover band, proprio per iniziare a guardarmi un po' intorno ed a capire cosa volesse dire suonare live...

il fatto però che usassimo le cover per fare serate non voleva dire che non ci impegnassimo in contemporanea a scrivere pezzi nostri e, quindi, spesso nelle serate ci infilavamo anche 3/4 pezzi inediti, così anche per sapere il parere della gente.

dopo questa parentesi però non ho più fatto parte di cover band e, soprattutto ultimamente, cerco di suonare solo in gruppi che si impegnano esclusivamente su inediti, per due motivi: primo perchè in generale non amo imitare lo stile di altri ed infatti anche quando suonavo le cover non ho mai fatto un pezzo uguale a come lo si sente in cd, ma come lo sentivo io... lavoravo più di cassa, andavo di ride quando in registrazione non c'è, qualche fill in più... insomma roba che rendesse di più dal vivo e che fosse più vicina al mio modo di suonare..

secondo perchè adoro arrangiare pezzi nuovi e adoro l'idea di dover essere io a scrivere ed ideare la parte di batteria (e spesso anche i testi)... in sostanza, rispetto molto di più tutti quelli che si danno da fare a creare, ma capisco perfettamente che la cover band è un passaggio della vita di un musicista, che però, a mio avviso, deve restare solo un primo trampolino di lancio...

per quanto riguarda le tribute non saprei, dalle mie parti non sono tanto diffuse,,, in ogni caso credo che dovrebbero essere fedelissime al gruppo originale, proprio in quanto tribute. magari ispirarsi ai live e non ai cd, questo potrebbe aiutare...
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Messaggioda BRUFORD il mar giu 17, 2008 9:44 am

io quoto bells per quanto riguarda l'essere più fedeli possibili agli originali, se io vado a sentire un gruppo tributo...voglio sentire i pezzi come li suona chi li ha ideati...esempio:
se vado a sentire una tribute band dei pink floyd e mi cambiano brutalmente il solo di echoes...beh mi incazzo di bbrutto, perchè il pezzo è quello e va fatto così.

Per quel che mi riguarda..io preferisco quasi sempre andare a sentire gente che suona musica propria, però non disdegno le tribute band, se suonano qualcosa di un gruppo che adoro, certo..
ecco, se invece so che in una serata suona una cover band tradizionale...beh, io a quel concerto solitamente non vado. Possono essere i più bravi del mondo ma proprio non mi piace. 8)

Se mi proponessero una tribute band dei radiohead non esiterei un secondo ad entrarci.

Sul discorso pezzi propri vabbè, è logico che li preferisco, ma anche lì devi riuscire a trovare un gruppo con un'alchimia speciale, altrimenti fare pezzi propri può essere una lama a doppio taglio.
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Messaggioda Ginoleo il mar giu 17, 2008 10:18 am

Bells ha scritto:
Per chi fa musica propria e dice che è colpa delle varie cover/tribute band se non suona in giro...gli consiglio VIVAMENTE di guardarsi attorno e chiedersi quanti "compositori" (o presunti tali) hanno un minimo di merito a suonare in giro (possibilmente senza svuotare i locali...) se ha un minimo di onestà non potrà che dare UNA sola risposta a questa mia ultima domanda.


Questa potevi anche risparmiartela.Con la mia band abbiamo suonato molto, ma ci hanno sempre rimborsato solo il viaggio, e non mi sembra che facciamo così schifo, anzi la risposta del pubblico era ottima.
Anche qui sul forum ho sentito gruppi interessanti che sicuramente oltre al rimborso spese( 50 euro) non prendono, ed hai anche il coraggio di scrivere certe cavolate??
Mi faccio un'ora di viaggio per andare a Roma in un box che pago con la mia band. Per due volte alla settimana ci chiudiamo là dentro cercando l'arrangiamento più giusto in un determinato contesto, la linea melodica più azzeccata ma soprattutto il "verso" che si vuol dare al pezzo (e qui sta la parte più bella e difficile del project) .
Finito tutto l'"ambaradam" registriamo il demo(che deve essere quasi un' autoproduzione altrimenti nessuno ti si incula) prendiamo la macchina ed andiamo a promuoverlo dai vari produttori, e lì si prendono certe dentate che neanche ti immagini.
La tribute band che fà invece? prende la canzone di un artista, la suona il più simile possibile perchè altrimenti si spazientisce il pubblico,e poi? il niente............. c'è una cosa che devo capire, che senso ha fare il tributo di una band che ha degli arrangiamenti con i controcoglioni e dei musicisti bravi? Sarai sempre una brutta copia(prendi la tribute-band dei Rammstein, non avevano neanche la metà della pacca della band originale) in definitiva suonano in un locale per far bere la gente............
che sfiga..............

@BRUFORD

la cover band dei Radiohead la vorrei proprio sentire, secondo me neanche esiste.......chi è il pazzo che si mette a fare il verso a Thom Yorke?
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Messaggioda BRUFORD il mar giu 17, 2008 10:21 am

Ginoleo, secondo me più che fare il verso a yorke, il difficile è fare il verso a jonny...che durante un live fa tutto...diciamo che ti aggiorno domani perchè PURTROPPO stasera mi toccherà vederli.. :tru :tru :tru :tru :tru
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Messaggioda m4force il mar giu 17, 2008 10:27 am

senza polemica ma trovo tristi le tribute band e ancora più triste chi le va a vedere
ed è impossibile suonare in giro, per lo meno veneto emilia
è un dato di fatto per lo meno per me
io sono passato nel giro di una decina d'anni da 4-5 date al mese a 10-12 all'anno
e ho lo schifo a vedere i gestori di locali (anche se lentamente comincia a muoversi qualcosa e qualcuno azzarda) proporre solo tribute band
ripeto senza polemica o offesa per nessuno
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http://www.lastfm.it/music/emme4/Self-made%2BSun (tutto il nostro ultimo cd in download)
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Messaggioda kharn il mar giu 17, 2008 10:28 am

quoto Ginoleo
e aggiungo che può anche capitare che non ti becchi neanche il rimborso spese se stai facendo uno scambio date con qualche gruppo, perche' cerchi di aiutare gli altri che magari sono venuti da lontano...
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Messaggioda Ginoleo il mar giu 17, 2008 10:37 am

@BRUFORD
nooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
maledetto vai al concerto :D .
Poi racconta tutto e cerca anche di fare delle foto,dalla zucca pelata di Selway all'occhio inquietanto di Yorke.

@Arnao
Io mi sento di dire l'esatto contrario... che tanti gruppi si mettono a fare pezzi propri perchè tecnicamente non riescono a fare cover...


Altra cavolata che commenterò brevemente.......quindi tu sposti addirittura il senso di "arte" affermando che chi fà musica è colui che esegue alla perfezione il lavoro di un altro? quello è il plagio.....
La musica è un arte e l'artista è colui che crea un qualcosa che la mente gli suggerisce, in base ai propri stati d'animo, sensazioni , emozioni.
L'estate scorsa sono andato in Inghilterra per qualche settimana e tra i molteplici live ci fosse stata una sola tribute band, c'erano tutti gruppi bravissimi con un sound da paura che facevano PEZZI PROPRI.
Là il tributo è ampiamente superato, solo da noi è presente così tanto, ed infatti siamo noi quelli che stanno affogando nella merda della crisi musicale.
Ti tornano i conti?
La bellezza di scrivere qualcosa di tuo, che ti appartiene e che nessun altro ha. Il voler dire ciò che hai dentro, bello o brutto che sia, la felicità, la tristezza o semplicemente un immagine, un sogno....tutto questo il "coverizzatore" quando lo prova?
ce la farà il "coverizzatore" a creare qualcosa di suo?o è talmente sopraffatto dalla band che coverizza da esserne totalmente schiavo, sia nel modo di concepire un brano che in quello di suonarlo?
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Messaggioda patapunfete il mar giu 17, 2008 12:33 pm

viva le cover band.
io per una sfiga totale non canto in una cover band disco anni 70....
al mese mi sarei preso 1300 euro.NETTI. :oops:
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Messaggioda Ginoleo il mar giu 17, 2008 1:03 pm

ecco, il discorso versa esclusivamente sul lato economico tralasciando quello prettamente artistico, e così la musica ne risente. Per quello che riguarda i guadagni, bisogna vedere se poi la band fa molte serate, se tu saresti stato sempre bene(altrimenti ti sostituiscono e via) se la band è veramente così forte da fatturare in totale 7-8000 euro al mese......e poi provvisoriamente lo puoi fare, ma non a vita, non credo si possano versare contributi..........
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Messaggioda Anigo il mar giu 17, 2008 1:21 pm

Fatto sta che col mio gruppo ho sempre fatto canzoni nostre e la soddisfazione maggiore era la gente che beveva birra al bancone magari voltandoti le spalle neanche ti calcolava, si suonava poco, venivi pagato poco, non veniva recepito nei locali il messaggio di un gruppo che si propone con pezzi originali.....Uè facevamo rock italiano, mica death metal! allora siamo passati a fare gianna gianna, tropicana e mamma maria dei ricchi e poveri, (!) e abbiamo cominciato a fare 10 date al mese e gli incassi raddoppiavano e mentre suonavamo il ballo del mattone e il geghegè c'erano le tipe ubriache che ballavano e si spogliavano e facevano il trenino...e il gestore "si!! venite ancora a suonar qua!!" cioè è assurdo ma siamo passati a far cover quasi obbligati dal modello di locali che imponeva che il gruppo venisse li solo per far ballare la gente......almeno dalle mie parti è cosi'.
certe volte far pezzi propri diventa una frustrazione, è la cultura musicale italiana che è pari a zero, abbinata alla propensione del gestore che ti valuta solo per quanti ettolitri gli si è svuotata la cantina.
Poi se uno si fa i pezzi propri giusto per passione, senza pretese di arrivare da nessuna parte, o magari non suonare mai dal vivo non lo condivido ma ha comunque tutto il mio rispetto.
Fatto sta che per me suonare oltre al divertimento deve avere anche uno scopo, che è poi quello di uscire in concerto.
Se far pezzi proprio significa suonare davanti a 2 persone o suonare con la gente che ti guarda male allora evviva le cover
Sono andato in banca per dare un'occhiata ai miei risparmi. Ho scoperto di avere tutto il denaro che mi serve. Se muoio domani.
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Messaggioda kharn il mar giu 17, 2008 1:52 pm

Piuttosto che fare arricchire i gestori suonando pezzi ridicoli per vedere quattro cretini che fanno il trenino, preferisco suonare la roba mia davanti a 2 persone.

poco ma sicuro :mrgreen:
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Messaggioda buddydrum il mar giu 17, 2008 1:57 pm

Ci puoi contare!
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Messaggioda themucco il mar giu 17, 2008 1:58 pm

Suono da 11 anni in una cover band di bon jovi, il segreto di una buona cover è carpirne lo spirito e cercare di riprodurlo.
Sembra facile, uno magari pensa di suonare a pappagallo uguale all' oginale ma non rende, un pò come i guns'n'roses che nella formazione attuale con solo axel quando suonano sembrano la coverband di se stessi perchè non hanno più lo spirito dei vecchi guns.;)
In sosstanza devi conosce bene l' autore, poi meglio se studi bene molti live per rubare il più possibile intro e stacchi che ha fatto nel tempo, suoni il pezzo come ti senti cercando di mantere delle parti fondamentali che lo identificano poi libertà totale, vedrai che per il fatto di metterci te stesso, quello che sei e ti piace fare, dell' interpretazione la canzone diviene "viva" (non sò come dire altrimenti) e nessuno si lamenterà mai se è leggermente diversa dall' originale.
Altro segreto da cover band è fare uno spettacolo di pari dignità rispetto all' autore originale, in punti in cui far cantare la gente, il pubblico và rapito e coinvolto nell' esperienza, in sostanza se quando esce dal locale ha ricevuto la stessa (o quasi) botta di adrenalina e carica che gli avrebbe dato l' orginale, allora hai fatto un buon lavoro!;):)
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Messaggioda Ginoleo il mar giu 17, 2008 2:46 pm

@Anigo
ma dove suonate voi?????? l'ultima serata che ho fatto era al Bigbang località Testaccio a Roma.Ci saranno state 150 persone circa che hanno ballato ed applaudito, tanto che il Dj ci ha detto se volevamo suonare altri pezzi.La risposta del pubblico io l'ho sempre vista, sono i soldi che scarseggiano, ed un servizio gratis io non lo offro. Cmq è ragionando come fate voi che si creano i precedenti e la si da vinta ai gestori dei locali.Così sarete musicisti frustrati che suonano quello che vogliono gil altri.Una specie di camerieri che invece di prendere ordinazioni devono far bere i clienti........certo, se fate un genere vecchio, mal suonato e completamente cantinaro ci credo che non vi cagano; inoltre dovete prendere la macchina ed andare dove c'è un pbblico adeguato. Io sono di Acquapendente, e non ho MAI fatto pezzi miei lì,perchè so come andrebbe, forse un pensierino per Viterbo, ma anche lì è un rischio e se poi nessuno ti caga sai già il perchè.
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Messaggioda aero zeppelin il mar giu 17, 2008 2:50 pm

ciao a tutti!!! sono nuovo del forum il sito me lha consigliato arnao!

io faccio musica cover da 5 anni!
posso dire che dopo ogni serata comunque ho sempre un vuoto dentro...e penso che non ci sia niente di meglio che realizzare la propria musica...le proprie idee anche se è tosta..ma mi spaccherò il culo per qualcosa che è veramente mio...e non voglio vedere la gente cantare pezzi in inglese che non sa cosa vogliono dire solo perché magari li hanno scritti altri gruppi famosi...voglio che un persona anche se non canta i miei testi capisca comunque un significato...farò musica fino a quando le mie mani reggeranno...perché non c'è niente di più bello che emozionarsi per qualcosa di tuo!!!
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Messaggioda buddydrum il mar giu 17, 2008 2:56 pm

hai ragione, è come tentare di fare un quadro di picasso copiandolo, ti potrai avvicinare ma non riuscirai a farlo uguale, meglio mettere le proprie idee sul quadro...
Che piacciano o no che se ne frega ....
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Messaggioda Bells * BANNED * il mar giu 17, 2008 4:16 pm

Non pensavo ci fossero cosi tanti "artisti" qui dentro... :lol:

Già la presunzione, come ha scritto qualcuno qui dentro, di definire la musica propria "arte", allora anche mio cugino di 6 anni è un artista? dato che disegna a cazzo? :o

Siamo seri... IO ammetto di non ESSERE IN GRADO di fare/comporre/creare musica mia, mentre TANTA, forse troppa, altra gente NON ha l'umità per ammettere i propri limiti, si autoconvince che lui crea "arte", inoltre vorrei aggiungere che se i "gruppi inediti" che qualcuno ha sentito in Inghilterra sono tipo Franz Ferdinand, Artic Monkeys ecc ecc li rispedisco MOLTO volentieri al mittente, perchè se quella è ARTE io sono il fidanzato di Cristina Chiabotto (e VI ASSICURO che non lo sono :cry: )

Come detto poc'anzi, il tibuto NASCE grazie all'incontro (più o meno fortuito) di musicisti che HANNO UNA PASSIONE verso un gruppo in particolare!! Ora (dettomi da tizi più agenzie) vanno o i tributi o musica inedita, dato che, senza offesa, considero (e a quanto pare non sono l'unico) tutt'altro che "arte" il 98% della musica "emergente", ai gestori dei locali (a meno che vogliano fallire) non restano molte alternative, a meno che non siano tutti come un (oramai ex) noto locale del bresciano, che ha dato "spazio" a gruppi inediti della zona, TRE GRUPPI per un totale di 70 (SETTANTA) ingressi, la media di 23,3 ingressi a gruppo, inutile dire che quella sera il locale è ANDATO IN ROSSO in modo AGGHIACCIANTE, in quanto ha sforato dall'incasso SOLO pagando i tre gruppi, più il fonico, tasse, tizie al bar ecc ecc ed avete capito quanto possa andare lontano proponendo questi "artisti" (noti in zona).

Io allora potrei dire che i gruppi "inediti" UCCIDONO (nel vero senso della parola) i locali! ma non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di dire una cosa del genere! credono in quello che fanno? pensano di diventare i nuovi Pink Floyd? buon per loro, che diano sfogo al loro "estro artistico", quindi gradirei non essere definito, dato che IO NON SONO un artista, e di passare per uno che "contribuisce ad uccidere la musica".
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Messaggioda kharn il mar giu 17, 2008 5:57 pm

Chiamala come ti pare, forse non e' arte, ma e' il modo di un gruppo di persone di esprimere il proprio pensiero, che puo' piacere o meno... non mi sembra corretto pero' denigrare.

Quello che fa una band può non piacere ad un gestore di locale, e nessuno dice il contrario. Il problema e', come ribadito piu' volte, che la maggior parte dei locali snobbano A PRIORI la musica originale perche' non da garanzia. Per me questo non e' corretto.

La logica del profitto la fa sempre da padrona ? Bhe, e' ovvio...ma se il pubblico nostrano fosse un po' piu' sensibilizzato all'underground le cose sarebbero molto diverse.
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Messaggioda Arnao il mar giu 17, 2008 9:02 pm

Io sarò strano, ma secondo me se uno suona solo perchè gli piace, perchè riceve soddisfazioni dalle proprie idee non devei imbarcarsi nella presunzione di far piacere agli altri la propria musica.

Se uno vuole mettersi in gioco e far sentire la propria musica.. bhè allora sono gli altri a dire se "tu" sei un artista e se vali qualcosa. Chi sei "tu" per dirtelo da solo?

Io mi sento gratificato alla fine di un concerto se sono piaciuto al pubblico, e se qualcuno mi fa i complimenti a fine serata, qualsiasi cosa faccia. Alla fine del concerto, anche se penso di essere andato bene, qualcuno mi fa la faccia storta o vedo la gente andarsene schifata... bhè io quella sera ho "fallito" come musicista.


In generale non è detto che quello che a "te" emoziona faccia lo stesso effetto sugli altri. Ergo non è detto che se tu scrivi qualcosa che ti piace la puoi portare in giro sentendoti il più fico e pretendendo di piacere alle altre persone...


Ne ho sentiti tanti di gruppi che si proponevano con pezzi propri, e da quando ascolto usica live ho sentito solo tanti pezzi gia sentiti, cotti, riscaldati e poi ricotti un'altra volta. Solo in due occasioni sono stato colpito.. il resto è la solita roba..


In una serata.. io dico.. siete in un pub, voi state suonando per i vostri amici fedeli che vengono a vedervi ogni volta, e poi suonate per gente sconosciuta che, nella maggior parte dei casi, se ne frega di chi siete o di cosa fate, vuole solo consumnare una birra pregando che i vostri volumi non siano cosi alti da impedirgli il dialogo con gli amici.
Voi suonate per questa gente, ed è questa gente che dovete conquistare.. ognuno fa a modo suo, ma trovo molto più piacevole una serata di un gruppo che sa tenere il palco, qualsiasi cosa suoni, piuttosto di un gruppo ipertecnico o che porta pezzi propri (magari lagne) senza scambiare 2 parole col pubblico.
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Messaggioda Axta il mar giu 17, 2008 10:46 pm

@ bells.. se escludi i gruppi di ragazzini e di esaltati il tuo discorso nn regge
un gruppo puo piacere o nn puo piacere..
dipende dal genre, dalla situazione, da tuto quello che vuoi..
stimo cmq molto di piu chi mi fa 5 canzoni sue che magari nn mi aggradano ad uno che mi fa 2 ore di tributo...

e sai perchè? perchè in un tributo la difficoltà è ZERO
ZERO perchè ti limiti a copiare.. ricopiare e imitare e basta...
se te invece fai un progetto personale da chi copi? puoi prendere ispirazione ma nn copiare...
è tutta farina del tuo sacco..
e preferisco un gruppo che mi fa 5 canzoni "modeste" ma studiate da se con tutti i suoi pregi e difetti ad uno che mi fa tutta la antologia dei ramones perfetta..

i tributi a mio avviso uccidono la musica..
è facile andare in giro e prendere una camionata di soldi suonando i pezzi degli altri...
proviamo a farci un esame personale.. e vediamo se quello che ognuno raccoglie è farina del suo sacco o la farina presa da qualcun'altro che si è fatto il culo x noi :wink:
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Messaggioda blackash il mar giu 17, 2008 11:18 pm

In tema di sagre si rischia di finire in quella del qualunquismo leggendo molti degli interventi di questa discussione...
Siccome nel mio curriculum musicale c'è la macchia enorme di suonare principalmente in una coverband (che poi mi dedichi al jazz è un altro paio di maniche) voglio argomentare un po' il discorso riguardo alle coverband.
Si sentono in giro tante coverband che fanno schifo, magari suonano bene, però fanno i pezzi buttati lì, senza stile, scaletta messa su a caso, si vede che si annoiano mentre suonano...
Per quanto mi riguarda col gruppo mi sono fatto un mazzo tanto a costruire una scaletta che funzioni, perchè non è facile far ballare la gente e tenere alto il livello della serata, chiedetelo ad un DJ, anche se probabilmente siete convinti che non facciano nulla neanche quelli; c'è un gran lavoro di arrangiamento dei pezzi, tutti i pezzi sono raggruppati in medley da 4-6 canzoni e si cerca di imprimere il nostro sound a tutti i pezzi; c'è un bel lavoro di ricerca delle canzoni, dal vivo ne suoniamo 50, ma penso che ne avremmo scartate un'altra buona ventina perchè una volta preparate non funzionavano col pubblico...
Che poi si facciano tutti sti soldi non è vero, io mi ci pago le lezioni di batteria e qualche paio di bacchette...
Il discorso dei tributi è diverso, in quel caso secondo me più che copiare nota per nota i dischi (ho suonato per 2 settimane in un tributo pink floyd dove volevano che suonassi identico il live Pulse, sono scappato a gambe levate!) bisogna entrare nello stile del musicista che si sta tributando, e vedere anche oltre ai dischi come si comportano dal vivo.
Ci sono band, tipo i Police, che dal vivo stravolgono i pezzi rispetto agli album, in quel caso suonare i pezzi uguale agli album sarebbe un po' ridicolo, l'obbiettivo è ricreare (in piccolo) lo show che propone il gruppo che si tributa, o almeno mantenerne l'intenzione.
Poi c'è anche un lavoro di estetica della band e di suono che non è affatto da sottovalutare (ho sentito un tributo dei depeche mode con dei suoni curatissimi, tanto di cappello).
In linea di massima anche io quando esco la sera vado a vedere solo musica originale, e la gente che vedo ai concerti sicuramente non la troverò tra il pubblico ad uno del mio gruppo, questo per dire che non è vero che le cover/tribute rubino pubblico o possibilità a chi fa musica originale. Il problema più che altro è il pubblico italiano che è completamente diseducato all'ascolto di qualcosa di nuovo, e preferisce spegnere il cervello e ascoltare cose già sentite un miliardo di volte.
La soluzione all'ignoranza non sarà di sicuro sopprimere le coverband.
Un po' come chiedersi perchè il cinepanettone faccia tutti quegli incassi ogni anno nonostante i film bellissimi che escono, l'italiano medio il cinema di qualità non lo guarda comunque neanche se gli togli l'immancabile torta in faccia a boldi sotto natale :wink:
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Messaggioda Ginoleo il mar giu 17, 2008 11:26 pm

bravo Axta!
Vorrei aggiungere che come in tutte le cose c'è artista e artista.....io non sarò Mike Patton, ma le idee non mi mancano, agli altri vedo che piacciono, perchè devo abbattermi? In Inghilterra non ci sono solo i gruppi brit ma anche una miriade di gruppi elettro rock da brivido che affollano l'underground rendendo sempre verde la loro scena musicale. Se poi voi pensate che una persona debba fare cover perchè non degna di fare pezzi propri si vede che sottovalutate voi ed il prossimo.
Qui la gente è abituata male, io sentendo un gruppo che fa il verso per filo e per segno ad un altro mi viene da storcere il naso........non dico che le tribute band siano sbagliate, ma per favore non affermate con molta facilità che fare pezzi propri è da sfigati........se fosse per voi l'arte in genere si sarebbe atrofizzata.
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Messaggioda _zioDrum_ il mer giu 18, 2008 7:52 am

quoto backslash!

Ragazzi, ma finiamo per dire sempre le stesse cose...

Dove sta scritto che con le cover si ha difficoltà zero? Ogni sacrosanto pezzo deve essere scelto e farlo funzionare. Per farlo funzionare si deve lavorare molto sui suoni e sull'arrangiamento. L'obiettivo è quello di far ballare le persone e ogni dettaglio deve essere curato perchè ciò avvenga.

Dalle mie parti è tutto semplice: vuoi suonare nei locali? devi fare cover! E anche facendo le cover devi sbatterti per trovare le date, per farti conoscere ecc...

Col gruppo di canzoni inedite è meglio mettersi l'anima in pace e partecipare a qualche festival in giro o farsi più pubblicità su internet!

Personalmente mi diverto a suonare e penso solo a quello. Non mi interessa che genere suono perchè se vedo che la gente risponde e si diverte io sto bene così e poi (per me) suonare la batteria è sempre bello! :D

Giusto per precisare vi dico che anche io ho qualche progetto di canzoni inedite...
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Messaggioda kharn il mer giu 18, 2008 8:39 am

Ovvio che suonare, qualsiasi cosa, porta delle difficolta', diverse a seconda di cosa suoni. Su questo io non discuto assolutamente.

Pero' se tutti pensassero come te, _zioDrum_, allora avremmo solo gruppi cover e addio musica originale.
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Messaggioda Ginoleo il mer giu 18, 2008 9:19 am

mamma mia che disfattismo..........poi ci lamentiamo chei in Italia la musica va male, e ti credo, i primi a non volerla siamo proprio noi.
La discussione è partita a causa di questa uscita infelice
Per chi fa musica propria e dice che è colpa delle varie cover/tribute band se non suona in giro...gli consiglio VIVAMENTE di guardarsi attorno e chiedersi quanti "compositori" (o presunti tali) hanno un minimo di merito a suonare in giro (possibilmente senza svuotare i locali...) se ha un minimo di onestà non potrà che dare UNA sola risposta a questa mia ultima domanda.

io non ho niente contro le tribute o cover band (anche se è un fenomeno solo italiano e guarda caso,da noi la musica è in crisi), ma quando mi si viene a dire che chi scrive canzoni sue è un coglione, mentre chi fa la tribute (perdendo ogni briciolo di personalità) si sbatte per fare le canzoni con lo stesso tiro, mi incazzo.
Sinceramente non capisco la soddisfazione di vedere la gente ballare con canzoni non tue......a quel punto il musicista è una marionetta e potrebbe essere sostituito con uno stereo qualsiasi, o con un DJ (a proposito, i Dj che fanno le serate NON sono quelli che scratchano, ma ambigui personaggi, lampadati e depilati, che mettono i cd per animare la serata. che culo!!!un' altra categoria che in Italia spopola ma all'estero è in via d'estinzione....poi se parliamo di Benny Benassi è un altro conto).
Quindi se i gestori dei locali vi dicono che non gli serve più una band, ma quattro checche che ballano e cantano e fanno cover dei Backstreet boys, voi che fate? bisogna farlo!!! altrimenti la gente non balla più!!!!!bah!
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Messaggioda soundgarden il mer giu 18, 2008 9:33 am

Barattolo ha scritto:Io sono dell'idea che ci si deve fare meno seghe mentali e fare un po' quello che si crede :D

E anche dell'idea che tante cover/tribute band dietro questa "reinterpretazione" delle canzoni nascondano in realta' la loro incapacita' di fare le canzoni come quelle originali...



Quoto


meglio fare cover con cuore che musica propria di merda!!!


D'accordissimo anche sul fatto che molti dicono "io non voglio fare tutto uguale spiaccicato al disco perchè voglio decidere io come e quando fare i passaggi e le variazioni" ehhh .. col cazzo ...

il difficile delle cover è appunto studiarsi minuziosamente parti e passaggi.. troppo comoda tirarsi giù solo la struttura e poi inventarsi i passaggi ad hoc... siano essi anche più difficili dell'originale è cmq comoda!
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Messaggioda _zioDrum_ il mer giu 18, 2008 9:36 am

kharn ha scritto:Ovvio che suonare, qualsiasi cosa, porta delle difficolta', diverse a seconda di cosa suoni. Su questo io non discuto assolutamente.

Pero' se tutti pensassero come te, _zioDrum_, allora avremmo solo gruppi cover e addio musica originale.



kharn, forse non hai letto l'ultima frase del mio intervento...anche io ho suonato in gruppi che facevano pezzi propri e tutt'ora sto ricominciando a farlo...purtroppo però almeno dalle nostre parti con i pezzi propri si è più penalizzati nelle situazioni live...

Ti dirò di più, mi sto attrezzando anche per comporre canzoni mie al 100%...

Oltre a questo comunque mi piace suonare cover nei locali e far divertire la gente! Non penso ci sia niente di male, così come non c'è niente di male nel fare pezzi inediti...
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