ok, mi sono iscritto solo perché sto leggendo tutta questa discussione e sinceramente mi fa sorridere e non poco!
effettivamente il caro joebarba (che non è il costruttore!) forse ha buttato li troppe cose nominando marchi e facendo paragoni ed effettivamente non è una cosa giustissima.
allora, anch'io sono un (fortunatissimo) possessore di una daldoss drums (22x20, 12x8, 15x15, 16x16) (questa:
http://www.mydrumpix.com/showphoto.php?photo=7616&size=big&cat=500&ppuser=544)
passiamo un po' di punti di cui si è discusso...
- qualità del prodotto: come si è già detto è un prodotto artigianalissimo: le resine sono fatte direttamente dal costruttore Franco, il quale modella anche i fusti, fa le verniciature, lucidature, fora i fusti, monta le meccaniche ecc.... non è assolutamente una produzione industriale (massimo 2 set al mese...). le finiture, come avrete potuto constatare dalle foto, sono di altissima qualità, nessun wrap, tutto verniciato, il tutto ispirandosi a un certo vintage (sparkles), oppure sui più semplici colori pastello. le meccaniche sono, oltre che belle da vedere (guardate in dettaglio quei blocchetti! stupendi!), sono solide (fatto confronto diretto con quelli pearl master, sembravano di plastica in confronto).
- suono del prodotto: come diceva joebarba: facili da accordare, un suono rotondo, con dei bassi pazzeschi, anche a bassissime dinamiche il suono esce che è una meraviglia! inoltre molto versatili: fai rock? basta tenerle più lente, fai jazz? una tiratina! considerate che queste prove di accordatura le ho fatte tutte con ambassador battenti e risonanti, senza sordine (non è come l'acero che, o ci impazzisci per farlo suonare bene o lo stoppi!)
- materiale: qui con la storia della pasta odontoiatrica si esagera un po'...non è che lui compera la pasta odontoiatrica e ci fa i fusti, praticamente lui realizza delle resine (sullo stile del vetroresina, ma con altri materiali) di sua invenzione e composizioni, con le quali modella i fusti. non trovate nient'altro di uguale al mondo (infatti la produzione è segreta)
- prezzo: adesso, ragazzi, fermatevi un attimo...sono tanti 3000 euro per un prodotto del genere?!?! cioè, fatevi fare un prevenito di una custom così, (considerate anche che fare un vented in composito non è come forare un fusto in legno eh! ci vogliono tutt'altre attrezzature!!), completamente customizzata, finitura sparkle fatta come dio comanda, o siamo li o siete ben sopra, e qui mica sono fusti keller che trovate oramai su qualsiasi batteria sulla terra!. ok, voi dite: rivendibilità, ma io dico, vi comperate una batteria per poi rivenderla? scusate ma è un discorso un po' del menga!
- fusti conici: beh, se la forma del fusto è diversa, ci sarà anche un fattore sonoro, no? io sinceramente non ho mai avuto l'occasione di provarle (ma lo farò, specialmente per quel che riguarda i rullanti), ma buttarla sul discorso estetico mi sembra una visione superficiale (anche perché alla maggior parte della gente abituata sui cilindrici, i conici non piacciono!)
- il confronto con l'acrilica: questo ho avuto modo di farlo anch'io... e sinceramente, l'unico punto a favore dell'acrilica è che sul palco ha un effetto scenico particolare (anche se io preferisco di gran lunga il buon vecchio sparkle con glitters enormi!

), dal punto di vista sonoro secondo me le acriliche suonano proprio male, ma anche rispetto al legno. sono gusti, qua ho visto ci sono moltissimi possessori di acriliche...boh, io manco me la regalassero...
- le soprano: bello strumento, ne ho provata una (pro maple) bel suono rotondo, ma aveva un po' poco volume, e anche li son gusti!
-dw, ocdp, americane varie: ahi ahi ahi, qui bisogna moderare i termini altrimenti mi mangiano vivo... esordisco dicendo che io preferirei 100 volte una bella tama o una yamaha, o una pearl a una di queste americane costose, va beh, dw per la sua autoproduzione dei fusti (a parte casse oversize 26 e 28 che fa con i keller...) meriterebbe un discorso a parte, ma ragazzi...che senso ha spendere 6000 euro per una batteria con fusti keller? ok se ti piacciono le finiture ultra tamarre, ma quel suono lo trovi su centinaia di batterie a meno della metà del prezzo! solo perché sono importate non significano siano migliori! abbiamo tante batterie italiane che suonano, ma facciamole suonare!
le cose da dire sono tantissime! poi va beh, come molti hanno suggerito, se vi capita di passare per trento, vi tirate dietro un tom, una cassa, un rullante, quello che volete, passate li da franco, vi farà provare, confrontare, oltre che per vedere i suoi prodotti è anche una buona occasione per fare due chiacchiere, anche come batterista ne ha da insegnare!
non giudicate le cose solo per la fama del marchio o per gli artisti che usano determinati prodotti (che, a proposito, daldoss non fa endorsement, quindi non chiedeteglielo!), giudicate con l'orecchio, e, perché no, anche con l'occhio! (e qui l'occhio la sua parte ce l'ha! parlo della mia! )
http://www.mydrumpix.com/showphoto.php?photo=7615&cat=500&size=big&ppuser=544