Per Eluana si tratta di coma profondo per trauma cranico. Al trauma cranico si è aggiunta la frattura della seconda vertebra cervicale che la condanna quasi sicuramente alla paralisi totale.
Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l’intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, gli occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte.
Eluana e' sempre stata stabile e senza variazioni. E' pertanto certa la irreversibilita' del suo stato. In secondo luogo, ci sono numerose prove testimoniali delle ripetute affermazioni di Eluana prima dell'incidente di non voler rimanere nello stato di vegetativo permanente in caso di trauma.
Non vale la critica che sospendere la cura la condurrebbe alla morte per fame e per sete. Eluana non mangia e non beve piu' dal giorno dell'incidente. Eluana assume una terapia nutrizionale senza ne' gusto ne' sapore.
Dopo dodici mesi è possibile fare una diagnosi definitiva e sicura di stato vegetativo permanente, ossia irreversibile. La regione superiore del cervello è compromessa da un trauma e va incontro a una degenerazione definitiva. E con essa tutte le funzioni di cui è responsabile: dall'intelletto agli affetti, e più in generale alla coscienza.
Il limite dei dodici mesi è dato per assodato a livello internazionale. In America sostengono la legittimità di sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Ma non in Italia, dove la maggior parte dei medici non si azzarda ancora a dire chiaramente che tenere in vita più a lungo questi pazienti possa essere definito accanimento terapeutico.
Esiste una scala detta Scala di Glasgow (che in Croce Rossa ti fanno studiare) che è lo strumento più preciso per una completa valutazione della funzione neurologica. Occorre valutare tre distinti parametri, uno per volta, e attribuire un punteggio alla risposta del paziente agli stimoli. Sommando i punteggi delle tre singole prove, si ottiene il grado di compromissione della funzione neurologica, da qui determinare la eventuale morte cerebrale.
la morte cerebrale si riferisce alla cessazione permanente dell'attività cerebrale.
Questa è la situazione di Eluana..
