IlGiovaneIko ha scritto:Innanzi tutto non sono le onde sonore che viaggiano all'interno del legno
Se non sono onde sonore sono vibrazioni... ma se non sbaglio il suono si propaga tranquillamente nei materiali solidi (tra l'altro ad una velocità molto maggiore che nell'aria)...
Insomma, se per "onde sonore" tu intendi la serie di pressione e depressione che si propaga nell'aria (e solo in quella) allora possiamo dire che non si propagano nel fusto, però mi pare quanto meno restrittivo...
Il suono che si sente è legato alla "forma" delle onde sonore che si generano dalla percussione della membrana e si riflettono all'interno del fusto, combinandosi con quelle riflesse dalla pelle risonante.
E' vero, ma avrei qualche dubbio sul fatto che tutto il suono che si sente sia solo questo: le onde sonore provocate dalla pelle trasportano energia e si riflettono e rifrangono per forza sul fusto. Quindi almeno una parte dell'energia verrà trasferita al fusto facendolo oscillare a sua volta. Da qui il fusto a sua volta vibrando genera delle onde sonore all'interno (e non solo) del fusto che si sommano a quelle generate delle pelli, ed arrivando appunto alle pelli ne influenzeranno il movimento.
Quindi quanto meno il fusto influisce sottraendo energia alle onde sonore che si propagano nel fusto ("filtrando" quindi in un certo senso il suono) e restituendo energia sotto forma di onda (aggiungendo quindi una loro componente caratteristica).
Che questa influenza possa essere o meno marginale è opinabile, certo, ma non penso si possa asserire che non esista.
Non vedo nessuna base teorica che mi dica che il materiale influisca direttamente sul suono, se non nella misura in cui è più o meno rigido nel deformarsi a causa della trazione che la pelle genera mentre vibra.
Questa è l'altro modo in cui il fusto influenza il suono: la tensione alternata della pelle verso il centro (e questa è una grossa approssimazione visto che il modo di vibrazione della pelle è tutt'altro che semplice) si scarica sul bordo del fusto, e questo vale per entrambi i bordi del fusto, e questa vibrazione innesca necessariamente la vibrazione del fusto stesso. Questa vibrazione influisce a sua volta in due modi: generando onde che si sommano ulteriormente alle onde che si propagano all'interno del fusto e modificando il modo di vibrazione della pelle e quindi il modo in cui questa genera le successive onde sonore.
Insomma, che le proprietà meccaniche del fusto (e di conseguenza il materiale) influenzi il suono penso che sia fisicamente incontestabile.
QUANTO il materiale influenzi il suono è invece sicuramente opinabile, e sta alla sensibilità ed al gusto di ognuno stabilire cosa pretendere dallo strumento.
Per alcuni una diversa sfumatura del suono può essere un abisso, per altri può bastare che alcune caratteristiche generiche del suono siano entro certi limiti (anche piuttosto laschi...).
Di certo l'orecchio lo si fa col tempo e con l'esperienza.
Ed anche essendo in grado di cogliere le più sottili sfumature, bisogna vedere il gusto personale come dirige la propria preferenza. Un suono sgradevole (e quindi indesiderabile) per alcuni può essere "particolare" (e quindi interessante) per altri.
La mia modestissima opinione è che per il musicista la valutazione del materiale sia puro onanismo cerebrale (

), a parte ovviamente le considerazioni sulla solidità e affidabilità dello strumento.
Sono semmai quelli che gli strumenti li costruiscono che devono preoccuparsi di ogni singolo dettaglio che possa in qualunque modo influenzare il suono, in modo da creare lo strumento con le migliori qualità acustiche possibili (eventualmente in relazione anche al prezzo che dovrà avere lo strumento).
Al massimo le varie considerazioni sulle caratteristiche tecniche di uno strumento possono servire al musicista ad orientarsi e comprendere meglio le varie differenze tra gli strumenti, ma bisogna far sempre attenzione non scegliere uno strumento con gli occhi, nè tanto meno col cervello, ma sempre e soltanto con le orecchie. Solo se queste ultime sono egualmente soddisfatte dal suono di diversi strumenti si passa alla valutazione con gli altri metodi...
