Eccomi... ho fatto per 4 anni karate stile shotokan, non so se tu ti stia riferendo a uno stile in particolare, ma questo e' quel che penso dello shotokan:
Saltellare e shotokan non possono stare nella stessa frase

. Anzi e' forse lo stile piu' statico di tutta la storia delle arti marziali. La mentalita' shotokan e' quella che in 10 minuti fai UN passo in avanti facendo tremare la terra, e tiri UN pugno sfondando il muro che hai di fronte. Purtroppo e' anche uno stile supermarziale quindi non ho mai veramente tirato un pugno a qualcuno (in palestra la regola era "toccare il kimono", cioe' fermarsi un centimetro prima di colpire), e ti assicuro che tirare un pugno a un sacco piuttosto che all'aria e' tutta un'altra cosa. Difesa personale = 0, versatilita' idem: non c'e' lotta, non ci sono cadute, armi, nulla. In 4 anni ho imparato 8 forme, un 4-5 posizioni e una decina di mosse tra calci e pugni (certo magari ne sapevo anche delle altre ma in definitiva non si usavano mai).
L'esame era forse l'unica cosa che mi piaceva, ma ho smesso quando mi sono reso conto che promuovevano tutti perche' non avevo piu' stimolo.
... Fermo restando che un po' in tutte le societa' e gli stili hanno le loro magagne, e ogni tanto inventano qualcosa per guadagnare di piu' (ma forse dovrei dire "sbarcare il lunario" perche' non e' che navighino nell'oro), ad esempio nella mia societa' dato che il 99% delle persone mollava una volta arrivato a nera, avevano "reintrodotto" una cintura in piu', la viola...
Passiamo avanti... ti parlo della viet boxing
La viet boxing e' uno stile pressoche' sconosciuto, per almeno due motivi: 1) si basa su un'arte marziale vietnamita non conosciutissima, il Viet Vo Dao, e 2) l'ha "inventato" il mio maestro, con la supervisione di un maestro vietnamita. Le uniche palestre che io sappia sono a Mantova, a Milano e vattelapesca (forse Novara, o Padova, non ricordo piu').
Il viet boxing era lo stile piu' pazzo che ho mai incontrato. La regola in palestra era piu' o meno "fermati quando stai facendo troppo male al tuo avversario". Ci vedevano come dei pazzi furiosi, ma dopo un paio di mesi la soglia del dolore si alzava decisamente troppo in alto e insomma nessuno ci pensava; ma gli allenamenti erano davvero realistici, altro che attaccare a comando come nel karate! Poi certo stavamo attenti, usavamo tutte le protezioni del caso, ci davamo avvertimenti tipo "copriti li', provo a darti un calcione", ecc.ecc., insomma non era una macelleria!
Gli allenamenti comprendevano difesa personale, cadute, attacchi diretti (calci e pugni), tecniche vietate dalla maggior parte dei regolamenti tipo low kick, gomiti, ginocchia (ma specialmente a ste cose stavamo iperattenti), tecniche di coltello, di bastone e relativa difesa da queste armi (chiaro - in genere la tecnica consigliata era la fuga, ma non sempre puoi fuggire
subito), svariate forme, diversa teoria, tecniche di agopuntura/digitopressione, lotta, qualche volta provavamo qualcosa anche solo perche' era scenografico. La regola pero' nella maggior parte dei casi era, in riferimento ai combattimenti reali, "vince chi colpisce per primo", quindi si privilegiava la velocita', i colpi diretti e la distanza molto ravvicinata quando si provavano tecniche di difesa. Per farti un esempio, i calci circolari erano un po' sottovalutati.
L'esame era un fottuto casino, il 90% della gente in palestra era ancora al primo grado quando c'ero io, e all'unico esame che c'e' stato (erano uno all'anno o comunque quando c'era abbastanza gente pronta a darlo, ci mettevamo d'accordo tra di noi) il 100% dei partecipanti e' stato bocciato

ma questo era perfettamente in linea con la mentalita' selvaggia della disciplina e mi stava benissimo. Io nemmeno l'avevo provato perche' dopo un anno e mezzo ancora non mi sentivo pronto e avevo gli esami dell'universita'.
Lo scoglio piu' grande e' stato togliermi la mentalita' shotokan, ero visibilmente inchiodato sulle gambe, ad esempio tendevo spesso a parare i colpi piuttosto che a evitarli, e questo e' spesso un errore (per alcune tecniche non esistono delle vere e proprie parate, tipo i low kick, li pari ma al decimo parato lo cominci ad accusare ugualmente). Il maggior pregio della palestra era pero' sicuramente il maestro che era una vera macchina da guerra, era cintura nera in svariati stili (compreso karate stile shitoryu:D) ed era anche bravo a insegnare. Tra gli allievi per un po' abbiamo avuto anche due insegnanti (di uno stile simile al kick boxing che adesso non ricordo), tanto per farti capire.
Per riassumere... ti consiglio uno stile piu' completo e meno marziale. Il karate assolutamente no. La thai boxe per me era perfetta da questo punto di vista, ma se era una palestra cara, beh ... pazienza. Anch'io comunque ho dovuto fare il mega investimento iniziale in protezioni, e vale la spesa, perche' le protezioni ti permettono di praticare senza paura e l'allenamento si fa molto piu' realistico.
Piuttosto del karate comunque ti consiglierei il kung fu (purtroppo adesso non ricordo come si chiamava lo stile che mi piaceva... Chin qualcosa), o l'aikido, se vuoi stare sul marziale. Altrimenti sanda o kick boxing. Vale tudo se ti senti selvaggio (nei combattimenti ufficiali perde chi sanguina per primo o si arrende).
Il judo mi piace ma e' ritenuto da molti troppo "agonistico" e poco pratico. Anche un corso di lotta, tipo submission wrestling o greco romana, magari non sarebbe completissimo ma sicuramente divertente
..... scusa il papiro
