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Artigianalita' contro Industrializzazione (lungo e noioso)

La sezione per discutere sul nostro strumento.

Messaggioda leano il gio set 11, 2008 8:35 am

Ne esiste prova scientifica...?...a livello di frequenze emesse...?

(sorvolando sul fatto che siamo OT in maniera clamorosa)
Ultima modifica di leano il gio set 11, 2008 8:42 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda souldrum il gio set 11, 2008 8:38 am

@Exalt Cycle
rigiro la domanda a te.........
Tu, a parita' di condizioni, proprio come da te accennato, ma senza vedere, riconosceresti la bubinga dalla betulla?

Occhio alla risposta, perche' potrei venire su a Milano a fartelo verificare! :a: :wink:

Io, personalmente........riuscirei forse a capire quella che mi piace di piu'..........che poi alla fine trovino riscontro con cio' che dovrebbe essere in teoria, quello e' un altro discorso :wink:
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Messaggioda Exalt Cycle il gio set 11, 2008 8:47 am

@ leano : prova scientifica?Penso di no,ma non ce ne bisogno dal momento che la cosa e` percettibile ad orecchio!
Io sono sicuro che al 90% e` cosi`!
La Bubinga e` un legno piu` duro e ha caratteristiche diverse!Questo comporta la presenza di piu` bassi e potenza!
E` un dato di fatto!
Secondo me non e` vero che l'essenza non sia influente!
Sono d'accordo che la maggior parte del suono lo fa la pelle,il bordo e la lavorazione,ma anche l'essenza fa la sua parte!

@ soul : guarda ti dico la verita!!Non saprei riconoscere la bettulla dall'acero perche` bene o male siamo li,ma a parita` di tutto(ma proprio tutto uguale) penso che un fusto in bubinga suoni piu` grave con piu` basse frequenze e piu` potenza!Questo e` quello che penso!Ripeto tra betulla e acero la distinzione e` molto piu` difficile ma tra bubinga e betulla secondo me si riesce a distinguerle!
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Messaggioda leano il gio set 11, 2008 9:24 am

Il punto è uno solo, il fusto non vibra(musicalmente parlando) al punto tale da generare un suono udibile od una componente percentuale udibile del suono emesso da un tamburo...prove inconfutabili sono date dal fatto che non vi è differenza alcuna tra i vari sisitemi di sospensione dei tom(foranti fusto, non foranti fusto, rims, sistemi antigravitazionali e tutta la zuppa) e per creare sostanziali differerenze di suono si agisce sulla pelle(tipo di pelle, accordatura e applicazione di sordine), ora andando nell'estremo chi vuole provi a farsi reggere il fusto con le mani da terze persone, suonarlo e dopo valutare oggettivamente il suono.

PS: più un materiale è rigido più e acuta la frequenza fondamentale emessa.
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Messaggioda exa73 il gio set 11, 2008 11:19 am

Scusate ragazzi, ma non si sta parlando delle differenze sonore tra i legni, ma delle differenze costruttive tra prodotti di fascia alta artigianali e prodotti top level in serie.
Personalmente sono convinto che in un certo senso uno strumento di fascia alta industriale abbia più garanzie, se sento uno strumento che suona bene, sono sicuro che al 90% comprando lo stesso modello avrò gli stessi risultati. D'altra parte con uno strumento artigianale avrò più probabilità di avere un suono particolare, che sarà solo mio, però corro il grosso rischio di farmi costruire uno strumento che potrebbe non essere come me lo aspettavo.
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Messaggioda Alov il gio set 11, 2008 11:34 am

Chiedo scusa per aver "lanciato il sassolino" che ha causato questo batti e ribatti che ci ha portato un po' fuori tema,:D però credo che, nonostante l'ot, questi siano discorsi interessanti...

E comunque per rimanere in topic, il confronto da fare è quello che ribadisce qui sopra exa, la mia era una curiosità che interessava anche quel discorso, e io, nella mia inesperienza, mi trovo in accordo con lui, cioè vabbene il suono particolare delle "artigianali", ma forse le "industriali" di un certo livello offrono maggiori garanzie senza perdere in qualità nè in resa sonora. :wink:
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Messaggioda Exalt Cycle il gio set 11, 2008 12:16 pm

Scusate...l'ultima cosa poi torniamo IT...se l'essenze non contano,allora come mai gli omini della Pearl si sono scervellati per mettere insieme 3 legni diversi nella Reference????
Mogano Africano,Acero e Betulla fanno della Reference la batteria TOP di casa Pearl e non solo!
Cosi` facendo coprono un range di frequenze molto piu` ampio!
Rimango della mia idea....contano maggiormente pelli,bordi e lavorazione fusti ma il discorso essenza non e` da tralasciare!
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Messaggioda Alov il gio set 11, 2008 12:25 pm

Bhè, io non sono abbastanza esperto da poter dare una opinione a riguardo, ma se mi chiedi il solo perchè, potrei risponderti perchè così te lo scrivono nella descrizione e per questo te la fanno pagare 500 euro in più... E' proprio quello che intendevo fin dall'inizio, vabbene che il suono cambia da un legno all'altro, ma, presa una batteria di buona qualità, davvero vare la pena di spendere 500 euro in più perchè cambiano gli strati di legno...?

Ma basta OT :D :D
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Messaggioda SteMito3 il gio set 11, 2008 1:15 pm

@soul beh allora siamo daccordo sul fatto che suonino diverse, poi sta al gusto personale scegliere!
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Messaggioda leano il gio set 11, 2008 1:28 pm

Indubbiamente conviene una batteria di serie di livello elevato delle misure che preferiamo che non una completamente artigianale presa tale solo per avere una finitura particolare...

Tornando al discorso legno e qui chiudo da parte mia ritengo personalmente che la storia dei legni sia una gran trovata commerciale che serve per tenere vivo ed in movimento il mercato delle batterie nuove...e l'influenza del fusto(a livello di essenza e quindi di parete dello stesso) è una mera questione di fisica: non vibrando in maniera apprezzabile ma convogliando solamente un flusso di aria è lampante che non possa influire sul suono.

Giriamo sempre sugli stessi punti però ogni volta son sempre discorsi interessanti. :wink:
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Messaggioda souldrum il gio set 11, 2008 1:36 pm

Exalt Cycle ha scritto:Scusate...l'ultima cosa poi torniamo IT...se l'essenze non contano,allora come mai gli omini della Pearl si sono scervellati per mettere insieme 3 legni diversi nella Reference????
Mogano Africano,Acero e Betulla fanno della Reference la batteria TOP di casa Pearl e non solo!
Cosi` facendo coprono un range di frequenze molto piu` ampio!
Rimango della mia idea....contano maggiormente pelli,bordi e lavorazione fusti ma il discorso essenza non e` da tralasciare!

Tanto per fare una battuta....potrei dire che avevano un po' di legno che gli rimaneva, ma non abbastanza per fare una linea di batteria nuova......cosi' li hanno messi insieme e fanno piu batterie! :D :D :D :D :D :D :wink:

Ora mi riferisco anche a SteMito3..........nessuno dice che suonano uguali i legni.....io affermo solo che la loro influenza e' notevolmente inferiore ad altri fattori, al punto da poter essere ritenuti quasi irrilevanti.
Quando la MANO innanzitutto fa suonare la batteria (Nessuno s'accorge quando Weckl usa una maple custom, una recording custom o una OAK, se non leggendo l'etichetta)........la pelle e l'accordatura di conseguenza.........il taglio dei fusti, il loro spessore......e i cerchi.........il legno sicuramente reagisce magari diversamente, da legno a legno.......ma il fatto che si nota la differenza solo leggendo un badge, la dice lunga su quanto sia rilevante.

Ecco.....tornando in tema invece.......un prodoto artigianale, quindi curato un po' piu' dalla mano dell'uomo, puo' essere appunto maggiormente influenzato, dalla mano del produttore, in fase di costruzione dei fusti e della loro lavorazione


Ah...un'altra cosa....ho fatto diverse serate nelle ultime settimane.......alcune con la mia RC9000.....altre con una Gretsch USA Maple prestatami da un amico (ho dei bei amici eh? :wink: ), ovviamente da me accordata secondo i miei gusti, cioe' come poi la RC9000.
Sta di fatti che gli amici che mi hanno sentito con le 2 batterie, hanno sentito il suono della MIA mano, non hanno notato sostanziali differenze nelle timbriche della batteria (a parte il tom da 10" Yamaha che e' power, mentre il Gretsch no).
Poi e' ovvio....la mia mano piu' di cosi' non riesce a fare, quindi c'e' poco da fare.....io stesso non mi sono accorto molto delle differenze, se non per il tom, e del feeling con la cassa da 22", invece che da 20" della 9000, che mi ritornava a ME, un suono un po' diverso, per ovvie ragioni di dimensioni.
In effetti pero' la Gretsch, col tom non alla cassa, lo trovavo molto scomodo, ma dovrei farci poi l'abitudine.........anche se gia' da sabato riprendero' in mano la mia piccola 9000, onde evitare che si ingelosisca e poi non suoni piu'!
:lol:
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Messaggioda Yami il gio set 11, 2008 5:04 pm

quindi vuoi dire che in linea di massima se cambiassi tutti i blocchetti i cerchi le pelli e altre cose varie da una economica potrei ottenere suoni pazzeschi?

(Ovviamente non dico di volerlo fare, chiedo solo se pensate sia possibile..)
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Messaggioda exa73 il gio set 11, 2008 6:56 pm

Dopo aver richiamato all'in topic, voglio dire la mia anche sull'off topic. Io penso che la verità come al solito stia nel mezzo, ossia che l'importanza del legno si equivalga con quella delle buone belli e della buona lavorazione dello stesso, tutti questi fattori messi insieme contribuiscono a donare allo strumento un suono che può essere definito bello. Io dalla mia esperienza posso dire di aver posseduto sempre (a parte la mia prima Tama Rockstar) strumenti di buon livello e che il suono, a parità di pelli e di accordatura, differiva in maniera sensibile l'uno dall'altro. Il suono che esce dalla mia attuale MMX (e uso sempre le stesse pelli e accordo sempre alla stessa maniera) vi assicuro che è decisamente più bello, corposo e rotondo sono i primi aggettivi che mi vengono in mente, di tutti i set che ho posseduto.
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Messaggioda souldrum il gio set 11, 2008 11:56 pm

Yami ha scritto:quindi vuoi dire che in linea di massima se cambiassi tutti i blocchetti i cerchi le pelli e altre cose varie da una economica potrei ottenere suoni pazzeschi?

(Ovviamente non dico di volerlo fare, chiedo solo se pensate sia possibile..)

Mi sa che hai capito ben poco! :D ......



Ricercare il suono nello strumento significa non trovarlo mai..........il suono e' dentro di te, la tua testa lo pensa e le mani lo tirano fuori nel pilotare le bacchette.......preoccupati di questo, e quando avrai finito potrai valutare meglio come migliorare le "sfumatore sonore" caratteristiche dello strumento che hai sottomano.
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Messaggioda bonghetti il ven set 12, 2008 12:06 pm

Discorso interessante, ma relativamente all'OT...che è diventato più interessante dell'IT...:-P mi sento di dire, dopo averne ascoltate parecchie di batterie (Tamburo, Mc Drums, Sonor, Gretsch, Yamaha, ecc. ecc.) e per lo più di livello Semi-pro e Pro...che il legno fà la differenza...e stranamente le differenze sostanziali si avvertono ascoltandala e non suonandola, dove la percezione del suono e diversa...quindi permettemi di dire che l'acero rispetto alla Betulla alla quercia ecc....si sentono...poi c'è un certo Pioppo, molto utilizzato per la malleabilità di utilizzo, che pur costando poco, in abbinamento ad acero o betulla...abbassa il prezzo, ma mantiene il livello sonoro su buon livello...(lo rende più pastoso...). Comunque sono miei pareri personali...basati su esperienze vissute e alcuni studi teorici...
Riguardo all'IT, essendo possessore di una MC Drums semi-pro, posso dire la mia sulla costruzione artigianale rispetto a quella industrializzata....
La differenza si denota in alcuni particolari...che le società "industrializzate" tendono a ridurre lo spessore dei fusti, (la strumentazione glielo permette) e ciò non sempre è un bene...in quanto serve più a diminuire i costi che a migliorare il suono...
Secondo punto nelle batterie atigianali c'è una maggior cura nei bordi di aderenza pelle-fusti...non è difficile vedere in batterie semipro di costruzione industrializzata una non perfetta aderenza della pelle ai fusti (si intravedono proprio delle fessurine...che di certo non aiutano il suono...e soprattutto...rovinano più velocemente l'accordatura...).
I pro dell'industrilizzazione sono che le batterie dello stesso modello suonano praticamente uguali, mentre quelle artigianali...(anche per mancanza in alcuni casi di strumentazione capace di valutare con estrema precisione i cambiamenti derivati dalle eventuali incognite...partite di legno, ecc.) hanno ognuno un suono suo...che si assomiglia ma non sono uguali...
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Pelli: Remo Amb.Snare, Remo Sabbiate Amb. (Tom), Mc Drums (Cassa)
Bacchette: Vic firth 5A - Vater Whip
Tamburo Xd Club: 16" BD - 10" - 13" TOM - 13"X5 SNARE
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PELLI: REMO AMBASSADOR (SNARE E TOM) - TAMBURO BD
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Messaggioda SteMito3 il ven set 12, 2008 1:18 pm

perfettamente daccordo con bonghetti.
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