
lou ha scritto:- "è come un'atleta che gareggia in una corsa, invece di correre con i piedi dritti, inizia la sua gara con i piedi incrociati
- ho capito che suonare a braccia incrociate è una cavolata..
- per me non c'è motivo di suonare incrociato,lo si fa solo perchè si è delle pecore e basta
- anche i grandi della musica a loro volta hanno seguito la moda "
e così via...se tu scrivi delle sciocchezze del genere, come pensi di non suscitare un vespaio? Guarda che le parole hanno un significato preciso, forse dovresti riflettere un po' di più prima di postare, dato che in un forum inevitabilmente scripta manent...



Confraternita Delle Casse Libere 








thecorrs ha scritto:io ho un set standard,l'unica cosa che magari a qualcuno può sembrare strana è che io,non suonando a braccia incrociate (come la maggior parte dei batteristi suona) , ma aperte,tengo il ride alla sinistra del rullante..così devo dire chemi trovo benissimo!
meatgrinder ha scritto:
EDIT: come avrete intuito sono fra quelli che suonano col solo charly a dx.
......(ed onestamente mi sembra più intelligente che portare il ride a sx, concedetecelo).
........



!!

e rilancio di due
.. 
mkldrums ha scritto:anch'io ho il ride a sx accanto al charly perchè suono aperto, in più ho 2 timpani uno a dx e uno a sx
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pagoda_5b ha scritto:Anch'io ho ragionato molto come mkldrums, pensando che l'incrociare le braccia sia piu' una tradizione nata per abitudine ed esigenze storiche, ma che ad oggi potrebbe essere sostituita con l'approccio open handed (con charlie e ride entrambi a sinistra, per permettere con facilita' il passaggio di entrambe le mani fra i 2, ed eventualmente altro ride a dx).
Soprattutto penserei che chi impara da zero non dovrebbe trovare maggior difficolta' rispetto ad un approccio "standard", il quale non mi sembra portare alcun vantaggio concreto dal punto di vista fisiomotorio, ma anzi mi sembra favorire una postura scorretta.
Sicuramente chi inizia open-handed non dovra' affrontare mai il problema di eseguire pattern con tempo regolare sul cherleston e fraseggio significativo sui tom... con relativo intreccio di mani.
Questa e' una mia impressione, che mi spingerebbe a suggerire questo approccio a chi inizia.
Detto questo, avendo suonato per anni incrociando, ho anch'io adottato la soluzione del remoto, suonando col charlie a destra esattamente come meatgrinder, che mi consente di suonare "open" senza anni di studio (e considerando che non sono un professionista...).
A riguardo devo dire che mi trovo comodo ma con le seguenti considerazioni, per le quali mi piacerebbe avere commenti:
1. Il posizionamento del charlie fra Tom e Timpano mi crea qualche disagio a cui ho dovuto imparare a far fronte,
2. La mia meccanica remota non ha sicuramente la risposta elastica di un charleston regolare, ma potrebbe essere dovuto al modello di pedale remoto? Uso il remoto della Tama, oramai fuori produzione. Attezione, non parlo di sensibilita' dovuta al cavo, che e' adeguata, ma di risposta alla molla, che non e' assolutamente all'altezza.
Per un'idea ecco la
disposizione




The Bricklayer ha scritto:a me sembra che comunque la faccia rimbalzare...non ha proprio uno sticking banale sul ride...certo non è un jazzista ma ne conosco che anche tenendolo completamente orizzontale usano molto meno il rimbalzo..

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