infatti il mio non e' un attacco nei tuoi confronti, ma solo un'osservazione che faccio io nell'affrontare i problemi, ossia appunto prima tento le strade percorribili in casa, che spesso sono gia' abbastanza........ed eventualmente mi rivolgo a un medico.
Ovviamente, non conoscendoti, non posso dire se il tuo problema fosse risolvibile in casa o meno, poi non sapendo il tuo carattere, non posso sapere come reagisci agli "impulsi" che da' la vita, siano essi positivi o negativi.
La mia osservazione, un po' OT per la questione di come affrontare il problema, l'ho voluta fare comunque, anche se probabilmente il tuo caso non rientri nella casistica da me accennata.
Sta di fatto che concordo pienamente con te sul condizionamento che subiamo, quando suoniamo la batteria, dal nostro stato d'animo.
p.s.
a dir la verita' ho vissuto un'esperienza leggermente analoga, anni fa.......fortunatamente pero' non mi ha scioccato tanto da dovermi sfogare con qualcuno, se non semplicemente parlando della cosa con amici e parenti. Ma qui entra in gioco la persona.......poi magari io mi cago sotto per 2 mesi e ho gli incubi la notte, se devo andare a fare un semplice prelievo del sangue
Tragus ha scritto:Souldrum:Io credo che il problema di tutti sia proprio l'opposto,ovvero che nessuno si fa aiutare perchè tutti crediamo di poter fare da soli.
..........
E questo e' proprio quello che dico io........il credere di potercela fare da solo......pero' magari alle volte prima si cerca lìaiuto di una persona piu' vicina.
Quanto da me detto, e ribadisco il non voler per forza collegare direttamente con la questione di |2D|STANCE|, sottolinea quella che spesso e' la "drasticita'" delle posizioni prese.......cioe', "o risolvo da solo, visto che credo di esserne capace", oppure "mi metto sotto analisi da un dottore".........spesso non si prendono in considerazione le potenziali soluzioni che stanno in mezzo.
Per fare un esempio....e' un po' come quando viene il mal di testa.........c'e' chi si prende subito il suo "moment" o "aulin" o quelo che e'........e chi magari prima prova a rilassarvi un attimo sul divano senza TV e in silenzio......poi, se proprio non passa, prende la pillolina di turno.
La conseguenza, in questo esempio, e' che molti si imbottiscono di pillole, che un bel giorno non gli faranno nemmeno piu' effetto, senza mai sapere quando e' veramente il caso di prendere medicine e quando invece ci sono altri rimedi meno dannosi (prendere medicine non e' che poi faccia bene!).
La stessa cosa con lo psicologo........"abituarsi" ad andare da un medico significa non cercare la consapevolezza di noi stessi, e la potenzialita' di chi ci sta vicino.
Vabbe'.....comunque l'OT rischia di esagerare, visto che non sembra il caso, quello in questione.
Bizio ha scritto:Nella società stressata di oggi , lo psicologo dovrebbe essere alla stregua del medico di famiglia ... un servizio dello stato al cittadino...si eviterebbero molte tragedie.
Ma in Italia è pura utopia.
Questa mi sembra un'offesa all'intelligenza dell'uomo.
Pero' non so.......per caso, nel resto del mondo, lo psicologo ti viene a casa come il medico della mutua?....meno male che in Italia non c'e' allora.......perche' altrimenti poi ci sarebbero le aziende vuote, e la gente a casa, pagati, a chiacchierare con un dottore, sfogandosi del fatto che la sera prima sua moglie non ha voluto fare sesso, o che l'ha fatto, ma non e' rimasta soddisfatta.
Ci manca solo questa in Italia....poi siamo a posto del tutto.









