
souldrum ha scritto:@alexwater89
Per il maestro unico potresti avere anche ragione.........pero' di certo c'e' che oggi e' piu' facile trovare piu' maestri opportunisti, incapaci, stronzi, affetti da problemi sociali, che influiscono sui bambini.......quindi potrebbe, e sottolineo POTREBBE, essere meglio filtrare un po' tra la massa di maestri esistente, eliminare gli elementi negativi, e ottenere risultati migliori con una spesa notevolmente inferiore.......Visto che il problema economico ha un forte peso sulla questione, e che ci sono 100 maestri, quando in realta ne servono 30 (cifre indicative usate come esempio), forse e' il caso di cercare di avere 30 maestri buoni, piuttosto che 150 cosi' cosi', di cui la meta'o quasi sono comunque "a spasso".....ovvio pero' che se il maestro unico non e' frutto di un controllo, di una cernita, ben fatta per eliminare chi non e' meritevole, allora anche la soluzione del maestro unico serve a niente, e porta agli effetti da te citati.






themucco ha scritto:...il diritto allo studio deve essere garantito a tutti, specialmente a chi non se lo può permettere aggiungerei, visto che è molto più probabile che la ricerca di un "riscatto" sociale faccia andare meglio questi soggetti di chi ha la pappa scodellata e pure tanta.




souldrum ha scritto:I soldi della ricerca occorre cercarli soprattutto nelle aziende, visto che spesso sono proprio loro ad averne i maggiori vantaggi, quindi occorre sensibilizzare cio', togliendo costi allo stato, e obbligando le aziende a "donazioni" per la ricerca, ogni azienda nella giusta misura, sulla base del proprio settore/mole d'affari.
souldrum ha scritto:oggi, sia alle scuole superiori che all'universita', c'e' una percentuale di ragazzi ben piu' alta, rispetto a una volta, ma il livello di preparazione e' ben piu' basso (in relazione ai tempi)......a partire, tanto per dire, dalla semplice conoscenza della lingua italiana.
E' roprio vero.....si stava meglio quando era peggio!!!

souldrum ha scritto:I soldi della ricerca occorre cercarli soprattutto nelle aziende, visto che spesso sono proprio loro ad averne i maggiori vantaggi, quindi occorre sensibilizzare ciò, togliendo costi allo stato, e obbligando le aziende a "donazioni" per la ricerca, ogni azienda nella giusta misura, sulla base del proprio settore/mole d'affari.
Alov ha scritto:Io non direi proprio che oggi siamo meno preparati che 30 anni fa per esempio, non di certo nelle materie scientifiche, e nemmeno nell'italiano, assolutamente!




Stephen Daedalus ha scritto:souldrum ha scritto:I soldi della ricerca occorre cercarli soprattutto nelle aziende, visto che spesso sono proprio loro ad averne i maggiori vantaggi, quindi occorre sensibilizzare ciò, togliendo costi allo stato, e obbligando le aziende a "donazioni" per la ricerca, ogni azienda nella giusta misura, sulla base del proprio settore/mole d'affari.
Illuminami, per cortesia, su chi dovrebbe finanziare la ricerca nel settore umanistico.


Il temibile Joe ha scritto:già che sollevate l'argomento, puoi illuminarmi per cosa si intende per ricerche in campo umanistico?









Stephen Daedalus ha scritto:Dici che dovrebbero essere le case editrici a finanziare le ricerche (ossia fare in modo che si possa beneficiare più agevolmente dei servizi bibliotecari)? Ma hai idea di quanto sia fiscalmente vessata l'editoria in Italia?

Alov ha scritto:Praticamente ci sono 2 modi di finanziamento:
1-Soldi dello stato:
lo stato finanzia tot soldi all'università, i vari ricercatori presentano delle porposte e dei progetti di ricerca, poi ci sarà una commissione che analizza le proposte suddette e decide quali siano meritevoli di finanziamento e quali no...
2-Soldi di aziende private:
funziona al contrario, cioè l'azienda da all'università dei soldi affinchè effettua una determinata ricerca che tornerà utile all'azienda stessa
Ovvio che la ricerca pura, può essere effettuata solo nel modo (1)
Questa ricerca pura però, apparentemente può sembrare meno utilie di quella al punto (2), ma anche in ambito medico (come dicevi tu) tante tecniche moderne derivano proprio da ricerche pure, vedi risonanza magnetica, chemioterapia, alcune cure per l'AIDS, per non parlare della relatività, meccanica quantistica ecc...



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