Vi faccio un esempio per farvi capire meglio quello che intendevo dire..
Mettiamo che un bel giorno mi viene voglia di comprarmi una batteria nuova,analizzo tutto ciò che mi serve sapere per realizzare questo progetto(soldi che ho a disposizione,posto dove tenerla,uso che intendo farne ecc ecc) e faccio di tutto affinchè questo mio desiderio si realizzi se lo voglio veramente..
Tuttavia può capitare che per un imprevisto di qualsiasi tipo non posso più spendere quei soldi per la batteria oppure mi salta il gruppo e non ho più nessuno con cui suonare..il nostro progetto salta o,quantomeno,deve essere modificato a causa della situazione di fatto in cui mi trovo..
Croce sostiene quindi che la distinzione fra fine come un disegno fisso e immutabile da realizzare e mezzo per raggiungerlo non ha senso..perchè in ogni nostra volontà ed azione susseguente siamo sempre influenzati dal contesto storico che può cambiare improvvisamente e far cambiare di conseguenza le nostre scelte..
Così come non possiamo pensare di comportarci nella vita seguendo regole fisse,perchè un evento non si ripete mai per due volte identico a se stesso,ma cambierà anche un minimo particolare che ci potrà far rendere conto dell'inconsistenza delle regole assunte in un altro contesto come principi assoluti di ogni nostra azione..spero di essermi spiegato bene
