da PAICE 87 il mar feb 14, 2006 10:28 pm
direi che don backey ha riassunto tutto per bene!
Tutte le immagini e i disegni cercano di rievocare le situazioni descritte dai testi di waters e mostrarne tutte le caratteristiche,ed il risultato ? pi? che efficace...tutti quei fatti,la carriera scolastica disastrosa,l'impossibile rapporto con una ragazza,la moglie troppo soffocante e iper protettiva,il ricordo del padre defunto in guerra...ognuno di questi fatti non fa altro che costruire al protagonista Pink un muro di alienazione,sempre pi? alto e indistruttibile,il muro dell'incomunicabilit?,dell'indifferenza,della chiusura al mondo esterno. C'? da aggiungere che waters ebbe spunto sull' idea del muro anche a causa dei concerti,(probabilmente nella fase live di animals) nella quale ebbe la sensazione di non riuscire a comunicare col pubblico "sbraitante ed esaltato",la quale ne conseguirono spiacevoli episodi.
Il film,seppur a tratti violento, lo vidi fin da piccolo pi? volte,senza capirlo,ovviamente! Certe scene strane e quella musica hanno contribuito a far crescere l'alone di magia che provai e provo tutt'oggi per i Pink floyd!
In definitva, si tratta della grande concretizzazione cinematografica dal mega concept album "The wall",definito da moltissimi capolavoro definitivo dei floyd.
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