@Iko: in effetti è vero, l'avere un culto dei morti ci potrebbe dimostrare se un animale inizia il suo percorso verso la "presa di coscienza" (mi pare superfluo ma lo specifico: secondo le nostre attuali teorie e ipotesi scientifiche, niente di certo).
Ma qui ti voglio riportare un ragionamento esemplificativo di come potrebbe vedere un ateo questa tua provocazione. Nota bene, è un'altra provocazione
Un animale privo di coscienza lascia inseppelliti i propri morti, diciamo "se ne frega" (concedetemelo).
Un animale che si affaccia alla soglia della presa di coscienza inizia a chiedersi perchè un suo simile ad un certo punto smette di muoversi: cosa starà facendo ora?
Più si va avanti a "prendere coscienza" più si sviluppano pensieri critici rivolti al problema della morte: ci si inventa un aldilà popolato da tutte le forze che vediamo intorno a noi. forze naturali, il sole, la luna, i fiumi, i lupi e chissà cosa. sono i nostri dei.
Andando ancora avanti, diamo una forma sempre più antropomorfica agli dei creati in precedenza, cosi' possono farci più "compagnia" e possiamo creare leggende e parabole su di essi, considerandoli in tutto simili a noi. Creiamo un aldilà (o un "cielo" o chiamatelo come volete) popolato da molti "dio". Siamo diventati politeisti.
Qui mi innesto con una riflessione: i credenti in religioni monoteistiche solitamente pensano che sia un "progresso" passare da una fede politeista ad una monoteista. Eliminando tutti gli dei meno uno, che diverrà il nostro unico dio, facciamo un passo avanti nell'evoluzione del pensiero e della nostra religione.
Il nostro animale, quindi, evolve il suo pensiero e diventa monoteista.
A questo punto cosa deve fare il nostro buon animale per "prendere definitivamente coscienza"?
Semplice, ripetere il passo precedente. Se passare da politeisti a monoteisti è una grande evoluzione, ed è ritenuta una cosa positiva anche dai credenti, il passo finale è eliminare anche l'ultimo dio e diventare atei. il massimo della positività, il massimo della presa di coscienza.
Perchè ho detto ciò? Semplicemente per dimostrare che pare normalissimo che:
Iko ha scritto:Pensa che gli scienziati, atei o meno, hanno posto il discriminante per i primati fossili, nella valutazione sull'essere senzienti o meno, nel fatto che avessero o meno un culto e quindi ponessero una ritualità nel seppellire i loro morti... che ironia, non vi pare?

@soul: il mio raginamento è che la scienza si basa su fatti reali e che , per definizione, le uniche cose esistenti nel mondo siano appunto "i fatti reali".
Se una cosa non è reale non si può provare scientificamente.
Se dio è reale, dovrebbe essere possibile analizzarlo scientificamente. Può sembrare un rigiro di parole, ma ti assicuro che non lo è. Per apprezzare questa cosa sono stati scritti fior di libri...
Comunque: io sono disposto a prendere in esame l'effettiva esistenza di dio, ma finchè mi si chiede di credere per dogma, senza evidenze scientifiche (che possono anche essere solo probabilistiche, il calcolo delle probabilità, in fondo, è matematica, e la matematica è scienza) io non posso essere d'accordo.
Mi fa sorridere, comunque, perdonami, questa frase che t'è scappata:
soul ha scritto:Per il resto e' giustificabile, perche' si cercano riferimenti reali a cose che non lo sono per definizione (Fede).

@Raffaele: io penso che i media (intesi nel senso allargato come mezzi di comunicazione, che possono essere anche i dialoghi tra due persone) siano gli unici fautori della nostra evoluzione morale che, indubbiamente, sta andando avanti nel tempo, rendendoci moralmente sempre migliori (e di esempi se ne possono fare diversi, li tratta anche dawniks nel suo libro: d'accordo o no, quel libro è fatto bene e prende in esame uno per uno tutte le possibili ipotesi pro o contro dio, compresa la moralità e tutto quello che ci potrebbe venire in mente. io stesso, leggendo, non riesco a trovare una obiezione - e vi assicuro che me ne faccio in continuazione anche su cio' che dico, altrimenti non avrei progresso del pensiero - alla quale lui non abbia già pensato e risposto li dentro. In molti punti dissento dalle sue spiegazioni, cio' non toglie che il suo ragionamento, condivisibile o no, è meritevole di riflessione.).
Il fatto che la "commercializzazione" dei media più diffusi (televisione in primis) stia abbassando la qualità del lavoro svolto da quest'ultimo è un altro paio di maniche..."il dio denaro".
Ma nei giornali, per esempio e su internet, che io vedo come roccaforti (per qualche verso...passatemi il termine) della libera espressione, io ci vedo molto di buono!

Non so se ho centrato il tuo discorso...del resto è possibile, hai tirato in ballo un problema molto complesso!

caste drums ha scritto:il nostro pianeta è stremato.
Si, anche il tuo discorso è piuttosto sensato, anche se avrei diverse obiezioni da fare
per il resto quoto solo questo del tuo discorso per far presente una cosa: questo, a mio avviso, è uno dei luoghi comuni più giganteschi che siano tutt'ora in voga. il nostro pianeta è stremato? ma da cosa?
Semmai siamo noi a rendere il nostro habitat sempre meno vivibile PER NOI. il pianeta terra se ne frega. la vita in generale se ne frega.
la composizione dell'atmosfera è cambiata centinaia di volte nella storia della terra, i mari si sono alzati e abbassati, la temperatura alzata e abbassata anche bruscamente. animali si sono formati ed estinti. smettiamo di dire che stiamo facendo male al nostro pianeta: stiamo facendo male solo A NOI STESSI (ed agli animali attuali).non che sia una bella cosa...
Però non è corretto parlare in quei termini. Quasi mi pare troppo "egoistico"
@Mas!:le opinioni di chiunque sono sempre bene accette, se poi sono formulate in maniera educata come hai fatto tu. Se ti va di leggere le restanti pagine di topic ed entrare in topic sei il benvenuto!
Io, ormai si è capito, la penso proprio come te!
