La mia "cosa pensi di ottenere" era una domanda seria
L'integrale funziona un po' come una moltiplicazione, e moltiplicando il volume per il tempo, non ottieni nulla di ben definito (o per lo meno a me non viene in mente niente, non e' come velocita'*tempo=posizione, per capirci; volume*tempo=boh!)
Faccio un altro esempio, tanto ormai questo e' il thread degli integrali:
C'e' un ciclista che sta andando alla palude a fare un pic nic (diciamo che e' un appuntamento al buio).
La palude e' infestata da voracissime zanzare vampire, e man mano che ci si avvicina alla palude, se ne trovano molte di piu': addirittura crescono quadraticamente con l'avvicinarsi. Ovvero, a una distanza X c'e' una concentrazione di zanzare pari a C, mentre a X/2 ce ne sono 4*C. Vale a dire che la concentrazione a una generica distanza X e' C(X)=C0 (1/X)^2 (C0 e' la concentrazione in zanzare/metro cubo misurata a 1 metro dalla palude, X e' in metri).
Il ciclista sul suo lato frontale (quello dove l'aria sbatte diciamo) e' coperto con 1 metro quadro di carta moschicida. Esce dalla sua casa a 200 metri dalla palude e percorre una distanza DX di 100 metri in direzione di essa, e poi, uhm, muore. Facciamo che rinuncia. Quante zanzare raccoglie nel percorso?
Il volume coperto dalla carta moschicida e' banalmente 100 metri * 1 metro quadro = 100 metri cubi. Se ti avessi detto che la concentrazione di zanzare era costante e pari a CZ, mi avresti detto prontamente che il numero di zanzare raccolte N era N = CZ * 100 metri cubi.
Ma facciamo un passettino indietro e diciamo solo che N = CZ * DX * 1m^2 dove DX e' la distanza percorsa.
Purtroppo CZ era solo un'ipotesi, noi abbiamo una C(X): la concentrazione di zanzare e' funzione della distanza. Quindi abbiamo N = C(X) * DX * 1m^2 ed essendo C(X) non piu' costante (la concentrazione varia) siamo fregati e non possiamo piu' calcolare N. Pero' sappiamo che C(X) varia con una precisa legge e tra C(200 metri) e C(100 metri).
Disegnino:
Il disegno a sinistra rappresenta la funzione C(X) = CZ, cioe' quando la concentrazione non varia con la distanza ed e' costante. Lo spazio tra 100 metri e 200 metri e' DX. Nel disegno a destra invece abbiamo C(X) non costante.
Riguardiamo un attimo le formule di prima: N =
CZ * DX * 1m^2
Cos'e' CZ * DX, nel primo grafico? E' l'area che sta sotto alla funzione CZ tra 100 e 200 metri, tra la linea verde e quelle blu! E' calcolabile in maniera banale, e' un rettangolo, basta fare base per altezza: CZ * DX appunto.
Invece nella seconda funzione: N =
C(X) * DX * 1m^2 ? C(X) * DX e' sempre l'area sotto alla funzione, solo che non e' piu' un rettangolo, ma un affare strano che sembra una casa disegnata da un architetto scandinavo! E come si calcola? Ormai vi avranno ipnotizzato con la frase "l'integrale permette di calcolare l'area che sta sotto la funzione", e beh, si calcola proprio con un integrale! E' l'integrale tra 100 e 200 metri di C(X) in dX (Si usa la "d" minuscola ... ma non sto a spiegare perche': comunque e' sempre sorella di DX).
A sto punto basta applicare le regole di integrazione, fare due conti, e il numero di zanzare raccolte e' servito. Quest'ultime regole si trovano appunto sul libro di matematica. Tutto il resto non l'ho mai trovato spiegato su nessun libro...