Quando si toccano certi argomenti temo sia quasi inevitabile che si creino discussioni. Come in tutte le cose i punti di vista son tanti, diversi e spesso contrapposti.
Si cerca sempre di considerare cosa sia giusto o cosa sia sbagliato.
Ci manca una domanda però, giusto o sbagliato secondo quali criteri? chi decide cosa sia sbagliato o no? o meglio, chi può permettersi di ritenersi così al di sopra degli altri?
Si perde però spesso di vista il fatto che ognuno di noi sia un soggetto a se (per fortuna), con proprie idee, pensieri, convinzioni, credenze, ma soprattutto con differenti gradi di sensibilità. A molti da fastidio la visione degli allevamenti e tutte ste situazioni. Ad altri certamente certe visioni "segnano" di meno. Personalmente ok, secondo me sarà pure sbagliato ma non posso dire che dopo averlo visto non mi farei mai più una bistecca.
Ci possono essere argomenti che secondo alcuni sono inaccettabili, mentre per altri sono tollerabilissimi, e viceversa. Altrimenti non si spiegherebbero le scuole di pensiero o i gruppi che si occupano\seguono\promuovono le iniziative più svariate.
I dati di fatto sono molti, tutti giusti, corretti e pure oggettivi. Le opinioni non sono invece oggettive.
Personalmente posso rispettare e accettare se qualcuno per motivi suoi (che mi interessano relativamente, in tutta franchezza) non mangia la carne. E' scelta sua, non sta a me sindacare e finita li.
Non accetto e non mi piace nemmeno un po' invece quando qualcuno cerca di convincermi che sto sbagliando, in quanto è una scelta mia e come tale pretendo sia rispettata parimenti. Io non ho detto che chi non mangia carne sbaglia. Mi piacerebbe lo stesso.
Ci sono dei motivi pro e contro caccia, pro e contro carne, pro e contro qualsiasi cosa se vogliamo.
Ovvio che ciascuno tirerà sempre l'acqua al suo mulino, è umano e naturale, ma sempre nel rispetto degli altri.
Se qualcuno mi dice che "sbaglio", allora pretendo che mi sia data anche una seria valida (e documentata) motivazione del perchè io stia sbagliando.
Le questioni di coscienza personale non sono accettate in quanto soggettive.
Se in un qualche momento si dimostrasse che il consumo di carne porta a morte certa in breve termine, forse e sottolineo forse, ci potrei pensare.
Altrimenti non accetto di sentirmi dire che sono un mostro insensibile perchè lo faccio. In quanto queste son opinioni, nulla più. Mi dispiace, non riesco a dire che nessuna delle due fazioni abbia "ragione" o "torto", ma semplicemente perchè una "ragione" non credo nemmeno ci possa esistere quando si parla di idee personali (nei limiti della decenza, ovviamente.. )
Però fabbro, con tutto il massimo rispetto, non mi sembra giusto dire "ammettiamo che hanno ragione", proprio perchè stiamo valutando secondo coscienza e non secondo dati.
A mio avviso non hanno ragione proprio per nulla, ma perchè io personalmente la penso così, ed è un qualcosa che va al di la di qualsiasi video, documento o libro pro o contro.
MA se loro son convinti della scelta che fanno, non sarò certo io a dire che sbagliano.
Semplicemente dico che non è un mio problema. O quantomeno non lo sento e non lo vivo come tale.
E men che meno mi sento un debole per il fatto di non riuscire a rinunciare ad una bella bistecca. Me la mangio, e pure con fierezza e soddisfazione. E pretendo pure in pace!
Il tutto con abbracci agli uni e agli altri, senza nessun pensiero da parte mia! e massima stima a Danny per gli interventi che condivido nel modo e nella forma, e a lore e ilbenjo per le opinioni personali...
