Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.


Danyez ha scritto:Ammetto purtroppo di avere spesso scatti d'ira quando le persone tentano di "insegnarmi" cose che sono scritte probabilmente in un manuale per imbecilli. Vivo quasi ogni giorno il peso del "Chiunque può essere batterista" poichè, suonando in un gruppo, ho un bassista che è stato per circa due mesi un batterista autodidatta (ha poi compreso che non sarebbe stata quella la sua strada).
Situazione :
Due giorni prima mi dicono di preparare First Date dei Blink 182 (un pezzo comunque abbastanza veloce) ed Io mi presento alle prove con il pezzo pronto (anche con un pizzico di soddisfazione). Suoniamo il pezzo, tutto ok, poi suoniamo altro e prendiamo una pausa. In questa pausa il bassista si siede alla batteria, afferra le mie nuove bacchette Vic Firth 5AN (
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), colpisce a caso due piatti ( ed Io osservo una stupenda scheggia volarmi davanti agli occhi
) e poi inizia a fare il simpaaaatico giochetto della bacchetta che gira tra due dita. Lo fa per una ventina di secondi, poi mi guarda ed esclama "E questo ? Lo sai fare ?".
Lascio a Voi immaginare la mia risposta, tanto lo so che in questo momento siete lì ad immaginarvi la scena ed a provare rabbia al posto mio xD




















Ahahah me l'hanno raccontata tempo fa, anche se un tantino diversa.blamecanada ha scritto:Mi hanno raccontato questa barzelletta: c'è un esperimento psico-sociologico in cui vengono radunate alcune persone sconosciute e chiuse in diversi locali a coppie con quoziente intellettuale simile. Nella stanza dei cervelloni, quelli con il quoziente più alto, i due sconosciuti parlano del senso della vita, del big bang, dell'etica dei dei buchi neri e via dicendo. Nella stanza vicina, due persone con quoziente alto ma non altissimo discutono dell'ultima manovra finanziaria, della politica internazionale e dei problemi del terzo mondo. Nella penultima stanza due persone di quoziente intellettuale mediocre discutono del governo ladro, della partita di calcio e di quanto son grosse le tette di questa o quella subrette. Infine, nell'ultima stanza, dove il quoziente rasenta lo zero assoluto, ore di silenzio imbarazzante interrotto da una sola domanda: tu che bacchette usi?


Per non parlare del solfeggio prima di andare a dormire!maur0 ha scritto:Ok amare la batteria ma avere sempre le bacchette in mano... manco colaiuta... li è malattia...

blamecanada ha scritto:Mi hanno raccontato questa barzelletta: (...)


Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.




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