Per ovvi motivi anagrafici nasco con i dischi e musicassette ( ma piu' che altro dischi ).
Gia' dal '67\'68 ( a 12 anni ) ascoltavo di soppiatto i "Long Playing" di mio fratello maggiore e quindi Cream, Who,
Canned Heat, John Mayall and Heartbreakers, Jimi Hendrix ma anche i classici del R'n'B ( Wilson Pickett, Sam
and Dave, Otis Redding, Percy Sledge ).
Grazie al mio germano ho un ricordo vivo di Woodstock
Poi verso i 15, era la rivista Ciao 2001 ad orientarci all'acquisto di 1\2 dischi al mese ( erano quelle le forze
economiche che avevo ).
Ecco allora che nel giro di circa 10 anni mi avevo fatto una discreta discografia comprendente molto progressive
italiano ( oltre ai classici ) anche Reale Accademia di Musica, Il Paese dei Balocchi, Campo di Marte,
Metamorphosis, Jumbo ecc...
La particolarita' di questi dischi erano le pregevoli copertine, vere e proprie opere d'arte pieghevoli.
E poi i dischi fondamentali del rock e del prog. britannici e statunitensi.....
E nel tourbillon di acquisti e prestiti....molti si sono persi per strada.
Mettiamo anche l'incendio ( colposo ) subito nella cascina dove provavo con la band ( 1997 ) nel corso del quale
si e' bruciato tutto ( ampli e casse ) ma soprattutto una Ludwig vintage comperata appena 15 giorni prima,
meccaniche e piatti.... ed i dischi che custodivo all'interno si erano praticamente liquefatti....
Ma avevo fatto in tempo a donare la " lacca " dell'ultimo disco degli Area ( che mi aveva regalato quasi 20 anni
prima Demetrio Stratos in persona ) a Giulio Capiozzo

Scusate la lungaggine e la lacrimuccia....