carlita ha scritto:Caro Woder da quando sono entrata in questo sito ho notato che sei estremamente polemico.Se dovessi mettermi a fare il commento a tutti i discorsi che sono stati fatti qui(come hai fatto tu) non la finiremmo pi?.Sappi che nelle vita si deve saper accettare il pensiero degli altri senza cercare di farlo scavalcare dal proprio.<font color="red">L'unica cosa che volevo dire al diretto interessato ? che deve fare quello che si sente perch? ognuno di noi si comporterebbe in modo diverso.Questo perch? quando si girer? dietro non avr? nulla da rimproverarsi.Se poi riuscisse ad essere lucido e a non considerarla sarebbe la cosa migliore,ma ? facile parlare guardando la situazione da fuori...........SI CHIUDE UNA PORTA E SI APRE UN PORTONE!!!!!!!!!</font id="red">
Gentile Carlita,
mi preme solo farti notare come quella che chiami "lucidit?"
in realt? nei rapporti d'amore non esista, per gli uomini sicuramente.
Quella che chiami lucidit? ? una caratteristica che si addice molto pi? alle donne, che cinicamente, ma anche giustamente ritengo, quando "mollano" qualcuno vorrebbero appunto che si comportassero come tu hai sopra descritto.
Questo ? ovviamente logico e giusto, ma quasi impossibile che avvenga.
Nell'ambito di quest'ottica ritengo inoltre che ogni parola che sia
stata spesa in questo topic da chiunque sia stata una parola pi? di conforto e di comprensione nei confronti di Litie, anche se sono stati usati dei toni "machisti".
In fondo la "sfiga" di lasciarsi capita a tutti
e tutti, chi pi? chi meno, ha provato quello che sta o ha provato Litie.
Esorcizziamo la "malattia" dell'amore e ridiamoci su.
Ecco la mia poesia "d'amore" preferita...
Charles Baudelaire
? DONNE DANNATE
Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari.
Le une, cuori innamorati di lunghe confidenze, nel folto dei boschetti sussurranti di ruscelli, vanno riandando l'amore delle timide infanzie e incidendo il legno verde dei giovani arbusti;
altre, camminano lente e gravi come suore attraverso le rocce piene di apparizioni, dove Sant'Antonio vide sorgere, come lava, i seni nudi e purpurei delle sue tentazioni;
e ve n'? che ai bagliori di resine stillanti, nel muto cavo di vecchi antri pagani, ti chiamano in soccorso delle loro febbri urlanti, o Bacco, che sai assopire gli antichi rimorsi.
Altre, il cui petto ama gli scapolari e nascondono il frustino entro le lunghe vesti, mischiano, nelle notti solitarie e nei boschi scuri, la schiuma del piacere e le lagrime degli strazi.
O vergini, o dem?ni, mostri, martiri, grandi spiriti spregiatori della realt?, assetate d'infinito, devote o baccanti, piene ora di gridi ora di pianti,
o voi, che la mia anima ha inseguito nel vostro inferno, sorelle, tanto pi? vi amo quanto pi? vi compiango per i vostri cupi dolori, per le vostre seti mai saziate, per le urne d'amore di cui traboccano i vostri cuori.