Sempre pronto a rispondere a tono dall' alto del tuo pulpito progressista, equo e solidale eh?
Trattavasi di ironia. (alla prox ci metto le faccine)
Secondo me il discorso ? semplice. I mercenari italiani hanno con me in comune la lingua e il passaporto. Sono individui che hanno fatto una scelta: andare in guerra per fare il lavoro sporco e guadagnare una montagna di dan? (l' autista del bus che porta questa gente avanti e indietro dalla prigione ha un salario di 10000 $ mese) assunti come consulenti. Ne pi? ne meno. Individui. Anche l' ex detenuto, soggetto dello scandalo, li considera come tali. Se avessi l' autorit? per farlo li schiafferi in galera per direttissima, al loro rientro. Fattost? che non mi sento la coscienza sporca per loro, assolutamente.
Piuttosto, se fossero stati militari italiani, quindi nostri rappresentanti, mi sentirei coinvolto in prima persona, come accadde in somalia qualche annetto fa.
Rimane cmq il fatto che la notte dormiamo beati e tranquilli. Spippoliamo con i nostri pc tracannando birrette. Suoniamo le nostre batterie domandandoci se la molla del pedale ? di stagno o tungsteno. Non stiamo male per gli iracheni. Non stiamo male per i detenuti torturati. Personalmente preferisco non mentire a me stesso.
Cinismo? Credo di si.
cmq adesso basta che devo guardare "la fattoria".


