<i>"Da dieci anni a questa parte ho sentito un sacco di teorie sul come e il perch? Senna fosse uscito di pista a Imola in una curva 'semplice' come il Tamburello. Ma nessuno, oltre a me e lui, poteva sapere com'era guidare quella macchina in quella curva, in quella corsa, quel giorno, con le gomme fredde. Non sapremo mai cosa successe veramente. Io sono convinto che Ayrton fece un errore, ma molta gente non lo crede possibile. Perch? no? Fece altri errori nella sua carriera".
A parlare cos?, mentre si avvicina il decennale della scomparsa del campione brasiliano, ? Damon Hill. In un articolo scritto per il quotidiano The Times, il compagno di squadra di Senna in quel giorno tragico racconta la sua verit?. "Ayrton era conosciuto per la capacit? di spingersi al limite e anche oltre - prosegue Damon -. Spesso aveva preferito fare un incidente con un rivale piuttosto che venire battuto. So che queste opinioni possono risultare sacrileghe. Lui era un grandissimo pilota e un uomo dotato di enorme umanit?. Ma non era un dio. Era fragile e vulnerabile come tutti noi".
Secondo Hill non c'era niente di sbagliato su quella Williams.
"In pochi sapevano che la nostra macchina era dotata di servosterzo. E non ? concepibile che, sulla sua vettura, la colonna dello sterzo si sia rotta mentre il servosterzo continuava a funzionare, come indicato dai dati di telemetria ricavati in seguito".
A distanza di dieci anni Damon ha la sua teoria.
"Ci furono moltissime polemiche ma ? la vita, lo sport. Non ? stata colpa di nessun altro se Ayrton ha tenuto gi? il piede quando avrebbe dovuto invece sollevarlo un po'".</i>
Sembra incredibile leggere queste dichiarazioni, specie se a farle ? un pilota che ha la presunzione di affermare che solo lui e Ayrton sapessero pilotare quella vettura; il caro Damon la sapeva pilotare talmente bene che era sempre almeno un secondo pi? lento di Senna.
Si dimostra bugiardo quando dice che al Tamburello si doveva sollevare il piede dall'acceleratore quando nemmeno l'ultima vettura dello schieramento (fosse anche del 1980) lo faceva e chi ? stato spettatore in quella curva lo sa bene.
Si dimostra incompetente tecnicamente perch?, se si rompe il piantone dello sterzo, il circuito del servosterzo continua a funzionare perfettamente.
Infine ? provato dalla telemetria che Ayrton fren? bruscamente e che le ruote erano dritte subito dopo aver perso il controllo, cosa visibile anche dagli ultimi spezzoni rimasti del video, quelli precedenti ai fotogrammi fatti sparire dalla Williams prima che la vettura venisse posta sotto sequestro.





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