fury ha scritto:Ricorderemo i giorni di Genova, del luglio 2001, e un eroe ragazzino, che era eroe della propria vita difficile, della propria vita amara, del proprio tentativo di collegarsi, di connettersi al resto del mondo, in un’idea di mondo gentile. Eroe, uso questa parola che è molto inflazionata mettendoci tante virgolette...
non cambia poi molto rispetto a quanto pubblicato da Jonh Doe. anche se contestualizzato in un discorso più esplicativo.
Caro Vendola,
può usare tutte le virgolette di questo mondo ma la sostanza resta sempre la stessa!
è vergognoso affibiare il titolo di """""""""""eroe""""""""""" ad un personaggio come il defunto Giuliani.
Giuliani è l'antitesi del significato di eroe!
(cit.wikipedia)
EROE
L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Una persona può diventare un eroe anche semplicemente andando incontro ad una fine valorosa che glorifichi la sua esistenza attraverso la sua ultima azione (esempi odierni sono ad esempio il sacrificare la propria vita per salvarne un'altra, compiere un gesto per l'onore della patria che metta in conto in primis di perdere la vita o per proteggere la propria famiglia sempre mettendo in conto il sacrificio della sua vita, e così via).
in Carlo Giuliani non è presente una sola di queste condizioni minime affinchè lei lo possa definire tale.
anzi! va contro tutto ciò che si possa definire eroe!
il solo fatto che lei possa associare il nome di Giuliani a Falcone e Borsellino (per i quali la definizione di eroe riportata sopra sembra essere la sintesi della loro vita) lascia l'amaro in bocca.
Fondamentalmente perchè detta da lei che reputo una persona davvero intelligente.
E soprattutto perchè è lampante il fatto che sia soltanto un mezzo, il suo discorso, per fare l'occhiolino ad un certo pubblico elettore sinistroide sensibile al fascino della rivolta; anche quando ingiustificabile.
Caro Vendola,
tutte le virgolette che vuole non basteranno mai a trasformare ciò che lei ha detto in qualcosa di diverso rispetto a quello che è e che sempre resterà:
UNA PARACULATA!
può condirla con tutta l'efficace retorica che possiede ma in questa occasione non ha dimostrato di essere intelligente.
ha solo dimostrato di essere furbo.
Furbo ad utilizzare anche i nomi di personaggi pubblici quali Corona e Lele Mora come termine di paragone.
Sebbene l'analisi di costume del giovane italiano medio ci possa stare lei, Vendola, parte con un fraintendimento di fondo.
Tali personaggi non sono considerati eroi.
Sono semplicemente "modelli". e sono due cose molto diverse.
Modelli di successo, di denaro, di belle auto e belle fiche.
Rappresentano il sogno di emergere attraverso la "bella vita" o comunque seguendo la "via più semplice".
Sebbene io ne convenga con lei che sia decisamente opinabile come modello da seguire, le faccio notare che è un'altra paraculata utilizzarlo come termine di paragone per elevare a nobile natura eroica il comportamento del Giuliani. Comportamento che è sempre stato, nella sua breve vita, dedito all'illegalità ed alla criminalità.
Comportamento che lo ha portato alla morte, certo, ma senza valore in quanto avvenuta durante il compimento di un ennesimo atto criminale.
Di eroico in questo non c'è nulla. Anzi! è agli antipodi dell'eroismo.
Ma la sua furbizia populista, caro Vendola, è stata ancora una volta efficace!
Almeno con chi ci casca...
nella sua carriera politica, caro Vendola, lei ha sempre dato l'impressione, anche a me, di essere veramente un vento nuovo pronto a portare benèfici cambiamenti nel triste panorama politico italiano.
non smarrisca la via trasformandosi in ciò che già abbiamo in quantità:
un politicante sempre a caccia di voti.
cordialmente,
ilbenjo78